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sabato 19 Giugno 2021

Un campionato a due e la morte delle sette sorelle. Di Mattia Cagalli

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Il campionato è ripreso dopo la sosta per la nazionale ma conferma la sua incapacità nel creare sorprese… Vere sorprese.

La Juventus nonostante il pareggio (per certi versi) inaspettato con il Sassuolo ha mantenuto la testa della classifica e si è trattato comunque di un episodio. La Roma, sua prima e in realtà unica inseguitrice ha umiliato il Chievo con un perentorio 3 a 0.

Conseguenza di questa ennesima battuta d’arresto, è stato il primo esonero della stagione. Quello di Eugenio Corini.

Eletto a salvatore della patria due anni fa con una salvezza miracolosa, aveva stupito un po’ tutti il suo mancato rinnovo. Richiamato dal presidente Campedelli a guidare la squadra della Diga, finalmente dal ritiro estivo, non è riuscito a dare veramente una idea di gioco. Anzi, è apparso molto indeciso addirittura sulla formazione titolare che, variava ad ogni match.

A parziale discolpa di Corini, l’aver avuto un drammatico inizio di campionato con Juventus, Napoli e Roma. Il problema è che in sette partite non c’è mai stata una identità vera di gioco. Anche l’unica vittoria a Napoli è parsa più figlia del momento negativo di quel periodo della squadra di Benitez.

Un vero peccato perché sulla carta la squadra messa a disposizione da Campedelli è una delle migliori viste in questi anni. Evidentemente i nomi non fanno sempre la differenza.

Napoli e Inter che nel frattempo si annullano a vicenda con un divertente, seppur inutile pareggio.

Mazzarri e Benitez non riescono ad imprimere un salto di qualità alle loro formazioni e si barcamenano tra risultati alterni. Thohir sembra attendere una variazione di tendenza, un miracolo dal suo allenatore ma la sua è probabilmente una mera illusione.

Walter Mazzarri è purtroppo un ottimo allenatore da squadra di provincia, dove i risultati contano ma anche dove sanno e possono attenderli. E’ vero che il presidente Thohir ha dichiarato che si aspetta un processo di crescita e che ci vorranno due o tre anni per una grande Inter. Siamo sicuri però che questa crescita stia avvenendo?

Una crescita che non sembra nemmeno nelle corde della Fiorentina; i viola sono un’altalena che è vittima della sua sfortuna. Nonostante l’ottimo Babacar, la mancanza di Rossi e Gomez si fa sentire. Infatti i goals segnati fino ad ora sono solamente 5.

Ultima sconfitta con la Lazio, la squadra che dopo un inizio traballante sta risalendo. Quattro vittorie consecutive e il lavoro di Pioli (allenatore sottovalutato), che comincia a farsi vedere. La squadra biancoceleste diventerà la bestia nera di molti avversari.

Una squadra invece che nonostante sia considerata per il secondo anno consecutivo, una delle sorprese, non riesce a fare il salto di qualità definitivo è l’Hellas Verona.

Durante la settimana che ha preceduto la sfida con il Milan si è parlato troppo di “Fatal Verona” e l’ambiente tifo e giornalistico cittadino ha un po’ sottovalutato l’impegno. I deludenti rossoneri di Inzaghi, hanno invece rifilato un giusto 3 a 1.

Purtroppo quando gli uomini di Mandorlini incontrano le così dette grandi, non riescono ad effettuare mai la sorpresa e falliscono l’appuntamento. Domenica prossima si presenta però una nuova occasione contro il Napoli.

Se si vuole veramente cullare un sogno Europeo non bisogna fallire ma qualcosa bisogna cambiare; nell’atteggiamento e negli uomini. Nico Lopez entrato al sessantaseiesimo con il Milan, ha trovato il goal ed è stato il più pericoloso di tutta la squadra. Forse merita di partire titolare e anche Javier Saviola è ora che abbia la sua occasione.

Mattia Cagalli

22/10/2014

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