Notte Rosa è stata la sigla. Ha aperto il live con un arrangiamento carico di enfasi come in una colonna sonora di un film, e poi è stata una carrellata di successi, uno dopo l’altro. Umberto Tozzi ha offerto un’altra performance eccezionale per questa stagione veneziana di concerti: due ore e mezza di concerto in cui tutto il pubblico (compresi i più giovani) ha cantato sempre, senza pause, tutte le parole di ogni canzone.
“Ti amo” arriva presto, quasi subito, presentato quasi come un biglietto da visita, ma non ci sarebbe questa esigenza: Umberto Tozzi è l’artista che ha venduto più dischi in Italia, inoltre “Gloria” è stato il brano più tradotto della storia nei paesi stranieri. Ed è subito tripudio. Le luci dei 5.000 di Piazza San Marco accompagnano un arrangiamento “intimista” del brano che coinvolge il pubblico.
Il concerto di addio alle scene di Tozzi, che lo porterà in giro per il mondo due anni, è un insieme molto curato, che si appoggia ad ottimi professionisti e ha il supporto dei 21 elementi della Ensemble Symphony Orchestra che danno un tocco “classico” ai brani. Tozzi, completo bianco, occhiali da sole e Fender a tracolla, conduce da vero artista anni 70-80 perfettamente a suo agio nella realtà odierna.
“Si può dare di più” è il ricordo di un brano lanciato assieme a “Due grandissimi artisti: Enrico Ruggeri e Gianni Morandi…”, e poi “Gli altri siamo noi”, “Gli innamorati”, “Immensamente”, “Qualcosa qualcuno”, “Eva”, “Gente di mare”, “Io camminerò” (cantata ovunque anche da Fausto Leali), “Donna amante mia”, come in una sorta di ‘Hit Parade’, per poi accompagnare il pubblico al gran finale cantato e soprattutto ballato: “Stella stai”, “Tu” e “Gloria”.
La stagione dei concerti in piazza San Marco ora vede, il 13 luglio, Orchestra e Coro della Fenice, con un omaggio a Giacomo Puccini.
Video di Umberto Tozzi a Venezia qui sotto:
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