Tromba d’aria sul veneziano, il momento della conta dei danni

ultimo aggiornamento: 12/07/2015 ore 10:09

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La violenta tromba d’aria che si è abbattuta nelle zone di Dolo, Sambruson, Cazzago, Pianiga Mira, oltre ad aver purtroppo provocato un morto (Claudio Favaretto, un 63enne di Dolo, la cui auto (Panda) con l’uomo all’interno, è stata letteralmente scaraventata fuori dalla carreggiata di via Stradona a Porto Menai) ha provocato enormi danni a case e cose.

A Mira la tromba d’aria ha scoperchiato numerose case e capannoni di aziende e ad ora, grazie alle informazioni date direttamente dal presidente della Regione, Luca Zaia, in visita a Cazzago, il bilancio della tragedia è di 72 feriti, dei quali due codici rossi, e 19 tra codici gialli e verdi oltre a milioni di danni.


A Cazzago di Pianiga, uno dei centri della Riviera del Brenta maggiormente colpiti dalla furia devastante di una tromba d’aria – raffiche di vento tra i 200 e i 300 chilometri/ora – la vita sta cercando di riprendere. Una ricerca di ritorno alla normalità dopo ore di dolore e terrore. Alzando gli occhi, però, ci si accorge del disastro, dai vetri delle case in frantumi ai tetti spariti, ai camini mozzati.

Villa Fini, un complesso risalente al ‘600, è stata rasa al suolo, ma anche altre ville antiche erette dai patrizi veneziani hanno subito danni, fortunatamente meno ingenti. Gli abitanti della zona non si curano della presenza dei giornalisti, restano a capo chino, indaffarati a rimuovere detriti, spostare masserizie.

I danni ammonterebbero a diverse decine di milioni ed è il tempo delle richieste di interventi da parte dello Stato come quella avanzata al governo dalla Regione Veneto di dichiarare lo stato di calamità o le proposte di sgravi fiscali o fondi avanzate da più parti per le aree colpite. Il governatore Luca Zaia, che ha decretato lo stato di crisi, ora attende quello di calamità dal Governo; si è sentito in mattinata con il premier Matteo Renzi e ha ricevuto in risposta la disponibilità del governo a intervenire: “mi ha assicurato che ci saranno i fondi”, dice.


La giunta regionale, nel frattempo, ha disposto uno stanziamento di sei milioni di euro per le urgenze e i primi aiuti alle popolazioni colpite.

Il sindaco Cinque Stelle di Mira, Alvise Maniero, ha intanto organizzato delle ronde notturne contro gli sciacalli, piaga che si somma alla tragedia.
Si aggiungeranno poi le pattuglie messe a disposizione dalla prefettura, come annunciato dal prefetto Domenico Cuttaia, arrivato in serata a Mira insieme ai vice Natalino Manno e Sergio Pomponio, per concordare insieme a Maniero e al comandante dei vigili del fuoco di Venezia, Loris Munaro, un piano di intervento e di aiuti adeguato alla situazione.

“Il Governo dichiarerà lo stato di emergenza per le zone della Riviera del Brenta colpite dal tornado”. Lo ha affermato, secondo quanto riporta il sito de ‘Il Gazzettino’, il premier Matteo Renzi, che ieri ha telefonato al sindaco di Dolo Alberto Polo dopo essersi confrontato con il capo della Protezione civile Curcio.

Redazione

12/07/2015

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