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Stop al tram senza previsioni sui tempi per il ripristino. Incriminato è un tratto di via San Donà in cui si è scoperto un avvallamento della strada (si parla addirittura di 3-4 metri) e della piattaforma del tram all’altezza della fermata “Pasqualigo” che potrebbe, nella peggiore delle ipotesi, trasformarsi in cedimento e franamento.
Ora la zona presenta la chiusura di una corsia di via San Donà e l’installazione di un semaforo per gestire il traffico a senso alternato e non ci sono previsioni sul ripristino del ‘siluro rosso’. T1 e T2 sono al momento sostituiti da autobus di tipo “doppio” che ne tamponano l’assenza, però, solo parzialmente visto l’ “assalto” ai mezzi nelle fasce di maggior affluenza.
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Scopri come fare
Il motivo del cedimento è spiegato nella nota ufficiale dei lavori in corso: “In relazione all’avvallamento della strada sottostante la piattaforma tranviaria in via San Donà, in corrispondenza con l’intersezione di via delle Marmarole, si comunica che, dagli approfondimenti effettuati, è emerso che lo stesso è stato causato da una infiltrazione di acqua e materiale limoso sulla tubazione sottostante. Ulteriori approfondimenti effettuati hanno evidenziato che nel volume di terreno sottostante all’avvallamento si sono generati dei vuoti di estensione, non ancora definita, che non consentono la riapertura in sicurezza della corsia stradale”.
Sono allo studio dei tecnici di Veritas e di AVM le modalità di intervento per consentire la riapertura in sicurezza della corsia stradale e la ripresa del servizio tranviario, minimizzando i disagi per i cittadini ed il traffico veicolare. Nello specifico i tecnici di Veritas necessitano di ulteriori approfondimenti ed indagini per programmare l’intervento di minore impatto.
Le modalità di intervento saranno decise entro la metà della prossima settimana. Al momento la corsia rimarrà chiusa per garantire la sicurezza del traffico. La percorribilità è garantita a senso unico alternato e naturalmente anche il servizio del tram dovrà rimanere sospeso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
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macche autobus doppio viaggiamo come fossimo in un carro bestiame è doppio si ma quello che fa favaro venezia senno è un autubos normale una vera vergogna figurarsi lepersone con disabilità se possono viaggiare in quel modo e poi non si sa se quando finiscono i lavori nonsiamo a padova dove le cose vanno bene. per non parlare delle line che vanno in cimitero passano e non tirano su la gente.