Tram a San Basilio, per alcuni un accordo che non si può firmare

ultimo aggiornamento: 07/02/2014 ore 11:00

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tram a marghera

Ai gruppi “In Comune” e “Federazione della Sinistra” non riesce ad andar giù l’accordo del progetto stipulato tra Comune e Autorità portuale per la creazione del Tram a San Basilio.

Il piano, infatti, viene giudicato troppo sbilanciato in favore del porto, rispetto alla prima stesura sottoposta al Consiglio comunale nel gennaio dell’anno scorso.


«Il tram – spiega il consigliere Beppe Caccia – è il cavallo di Troia per ribadire la destinazione portuale di San Basilio e della Marittima contro la volontà espressa dal Consiglio con la variante al Piano regolatore vigente e il Pat».

Per il consigliere Sebastiano Bonzio, invece, non c’è la possibilità di poter dare la fiducia ad un progetto con questa stesura: «si torna indietro di 10 anni, perdendo tutte le conquiste della città a partire dall’abbattimento delle mura portuali».

Viene subito, quindi, da domandarsi cosa sia cambiato rispetto al progetto visto nel gennaio 2013. Caccia, stando alle sue parole, ha spiegato come il Porto voglia cancellare ogni riferimento al Prg e al Pat dove si fa riferimento alle grandi navi e il parcheggio a più piani si trasforma in uno raso.


«Il Comune – continua Bonzio – ci perderà anche sul piano finanziario, perché sarà il Comune a realizzare il tram e poi perché il canone di concessione è aumentato da 150mila a 200mila euro l’anno».

A fare da mediatore e un po’ da pacere ci pensa il capogruppo del Pd, Claudio Borghello, spiegando come i termini dell’accordo non sembrino, alla fin fine, così penalizzanti.

Sara Prian

[07/02/2014]

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