Terremoto, scosse di notte in provincia di Firenze (con aggiornamenti)

ultima modifica: 09/12/2019 ore 12:40

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Nuova fortissima scossa di terremoto questa mattina: 7.1 gradi

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Il terremoto ha fatto scuotere la terra della provincia di Firenze questa notte.

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Le scosse sono cominciate attorno le 4.30 di questa notte con la prima di magnitudo 3.4 nel Mugello.

Il terremoto di magnitudo 3.4, registrato a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze, nel Mugello, non aveva inizialmente prodotto danni che invece sono stati segnalati con le scosse successive.


Il terremoto è infatti proseguito nei minuti successivi con nuove scosse, la più forte di 4.5 gradi.

L’epicentro registrato sempre a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze, nel Mugello.

I terremoti sono confermati dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 9 km.

La nuova scossa avrebbe prodotto danni alla facciata di una chiesa al Mugello.

Aggiornamento ore 05.15.

Alle 5 del mattino molte persone si sono trovate in strada nel Mugello in seguito alla serie di scosse.

Tanti quelli che si sono sistemati in auto, visto che, oltre tutto, sta anche piovendo.

Dai vigili del fuoco si spiega che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci.

Tante le chiamate ai pompieri.

Il terremoto di magnitudo 4.5 è stato nettamente avvertito anche a Firenze città e a Pistoia.

In una nota la Protezione civile della Città metropolitana di Firenze spiega che “sta monitorando la situazione. Nel frattempo l’Unione dei Comuni del Mugello ha aperto la Sala intercomunale di protezione civile a Borgo. Vi sarebbero danni ad edifici a Scarperia San Piero e a Barberino”, Comune epicentro di altre scosse verificatesi dopo le 5.

Aggiornamento 05.45: il sindaco.

“Molto spavento, la gente è scesa in strada, la scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura”.

Le parole del sindaco di Scarperia San Piero (Firenze), Federico Ignesti che aggiunge: “Per ora le informazioni ricevute dai primi sopralluoghi fatte dai carabinieri sembrano non rilevare nessun danno, anche a me non sono arrivate segnalazioni in merito. Aspettiamo anche la luce del giorno per un riscontro più puntuale. Intanto – conclude – è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile”.

Aggiornamento ore 06.00: scuole chiuse.

Per il terremoto in Mugello è più corretto parlare di ‘sciame sismico’, dicono gli esperti.

Intanto, il Comune di Borgo San Lorenzo ha deciso che oggi resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido.

Filippo Carlà Campa, sindaco di Vicchio, altro Comune del Mugello, in un post su Facebook rende noto che è stato aperto il centro operativo comunale presso il nuovo campo sportivo, invitando la popolazione a scrivere o telefonare al 3296503000 per qualsiasi comunicazione.

Aggiornamento ore 06.30: stop treni.

In seguito alle scosse di terremoto registrate in Mugello è stato sospeso il traffico ferroviario nel nodo di Firenze per verifiche tecniche sulle linee.

Bloccata anche l’Alta velocità tra Firenze e Bologna oltre al traffico regionale, secondo quanto si apprende da Rfi.

Aggiornamento ore 06.45: altre scuole chiuse.

Scuole chiuse anche a Barberino del Mugello e a Vicchio in seguito alle scosse di terremoto in Mugello, in provincia di Firenze.

Anche a Barberino aperta l’unità di crisi e in corso verifiche per eventuali danni: su Fb il Comune tra l’altro consiglia “alla cittadinanza di sostare nelle aree individuate secondo il Piano di Emergenza Comunale per evitare di intasare strade e Piazze che necessariamente devono rimanere sgombere in caso di necessità di soccorso”.

Alle 7 aprirà anche presso la Sala Integrata di Protezione civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze, il Centro coordinamento soccorsi.

Aggiornamento ore 08.15: altre scuole chiuse.

Scuole chiuse anche a Vernio, in provincia di Prato, in seguito alle scosse di terremoto che hanno interessato il Mugello (Firenze).

Lo rende noto il Comune che in via precauzionale ha anche disposto la chiusura dello stesso palazzo comunale, per poter effettuare le verifiche su eventuali danni subiti dagli edifici.

Regolarmente aperte le scuole invece a Prato, dove la scossa di magnitudo 4.5 è stata nettamente avvertita dalla popolazione. Il Comune spiega che non ci sono stati danni.

“In questo momento stiamo provvedendo con vigili del fuoco, carabinieri e altri volontari a effettuare una ricognizione in tutta la zona interessata dallo sciame sismico e soprattutto dalla forte scossa delle 4 e 37. Ci sono alcune case lesionate e anche la chiesa e la canonica di Barberino sono state dichiarate inagibili. Il centro di Barberino è praticamente vuoto, perché tutti sono ancora in strada. Ci segnalano qualche criticità in alcune frazioni periferiche e quella è la priorità per il momento: raggiungere tutte le frazioni, anche le più isolate, valutare la situazione ed eventuali necessità e nel caso lasciare un presidio per assistere le persone”. Così in una nota il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Cosinovi.

Aggiornamento ore 08.45: 36 scosse finora.

Sono 36 le scosse di terremoto che si sono verificate nell’area del Mugello nelle ultime 12 ore, con la più forte di magnitudo 4.5 registrata dall’Ingv alle 4.37.

La prima scossa è delle 20.38 di domenica sera, quando gli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un 2.6 con epicentro Scarperia e San Pietro. E i due comuni, assieme a quello di Barberino del Mugello, sono l’epicentro di tutte le altre scosse verificatesi fino alle 8 del mattino, sei delle quali di magnitudo superiore al 3.

In seguito alla sequenza sismica, in via precauzionale è stata decisa la chiusura delle scuole in tutto il Mugello: niente lezioni a Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, Vaglia, Vicchio, Scarperia San Piero.

Aggiornamento ore 09.00: il prefetto: “Nessun allarme”. Ripartono i treni.

Al momento “non c’è nessuna situazione di allarme, non ci sono danni a persone” e quelli registrati in alcuni immobili “non sono particolarmente gravi”.

Più “delicato” il capitolo del traffico ferroviario, in seguito al blocco delle linee del nodo di Firenze per accertamenti tecnici.

Così il prefetto di Firenze Laura Lega in merito alla situazione in Mugello per la sequenza sismica. Lega è in contatto da stanotte con i vari sindaci del territorio.

Inoltre stamani alle 7 la Sala Integrata di Protezione civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze ha aperto il Centro coordinamento soccorsi che tornerà a riunirsi a mezzogiorno.

Secondo quanto spiegato dal prefetto al momento sarebbero oltre 25 gli interventi dei vigili del fuoco per crepe in alcune abitazioni. Decisa la chiusura delle scuole in tutto il Mugello a scopo precauzionale. Verifiche tecniche anche negli altri edifici pubblici, compresi gli ospedali e lungo le arterie stradali.

Alle 8.25 è anche ripresa la circolazione dei treni sulla linea ad Alta velocità nei pressi del nodo di Firenze, sospesa subito dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.5 che ha interessato l’area del Mugello per consentire ai tecnici di effettuare le necessarie verifiche.

Secondo quanto si apprende da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e dalla Protezione Civile, sono invece ancora in corso i controlli sulle linee regionali, che però dovrebbero riaprire a breve.

Aggiornamento ore 10.45: Zona rossa al Barberino

Per il sisma in Mugello è stata istituita una ‘zona rossa’ a Barberino di Mugello (Firenze), che corrisponde alla parte più vecchia del paese e verso cui sono indirizzate le verifiche di staticità dei vigili del fuoco.

Secondo prime stime, Barberino è l’abitato che avrebbe risentito di più dello sciame sismico in corso dalla notte, tuttavia per la gran parte degli edifici i danni sono nulli o comunque molto limitati.

Ci sono però edifici più datati, compresa la chiesa del paese, per cui è necessario tenere al momento lontane le persone.

Circa 40 abitanti sono in coda nella piazza centrale del paese per segnalare direttamente ai vigili del fuoco l’esigenza di svolgere verifiche alle case.

Alcune vie secondarie sono state vietate al traffico per agevolare gli interventi dei pompieri.

Al Centro operativo comunale della Protezione civile è giunto il governatore toscano Enrico Rossi, il sindaco metropolitano Dario Nardella e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani per una riunione con i sindaci del Mugello.

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