20 euro per benedire la salma, tentata estorsione, prete condannato

ultimo aggiornamento: 28/02/2015 ore 16:28

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prete condannato estorsione

Per 20 euro martin perse la capa. 20 euro che don Silvano Corsi avrebbe preteso da un’impresa di pompe funebri per benedire un defunto.
don Corsi, infatti, è uscito dal tribunale di Verona con una condanna in abbreviato e un anno e due mesi per tentata estorsione.

Il parroco della chiesa Santissimo Redentore al Cimitero (Verona) è accusato di aver provato ad estorcere un’offerta “obbligata”, come dichiarato dagli inquirenti, ad un’agenzia di pompe funebri.


«Tutti lasciano almeno 20 euro e se non verranno lasciati – avrebbe dichiarato, come si legge nell’esposto-denuncia, don Corsi – non andrò a dare la benedizione e non permetterò di farlo nemmeno ai miei diaconi».

Sul web il parroco ha più volte invitato i fedeli a pregare per lui per «un’accusa che mi sta facendo soffrire ormai da più di un anno e mezzo. Chiedo a tutti i miei amici la preghiera al Dio della vita e della storia. E rinnovo ancora una volta la mia fiducia nella magistratura veronese e nella sua saggezza nel giudicare».

Ovviamente, il prete condannato, come dichiarato dal suo avvocato, Francesco Delaini, ricorrerà in appello.


Redazione

28/02/2015

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