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domenica 28 Novembre 2021

Teatro a L’Avogaria di Venezia: torna la comicità più irriverente

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Al Teatro a L’Avogaria di Venezia: torna la comicità più irriverente: al via sabato 4 novembre 2017, ore 21.00, nello storico teatro lagunare, la rassegna di stand up comedy a cura di Nicolò Falcone e Maddalena Pugliese. Quattro sabati sera con i comici di punta del panorama nazionale: Filippo Giardina, Velia Valli, Luca Ravenna, Edoardo Ferrario

Una comicità trasgressiva e senza censure, dove si ride di gusto su temi scottanti e delicati mettendo da parte il politicamente corretto. La stand up comedy, ritenuta dai più scomoda e dissacrante, riservata rigorosamente ad un pubblico adulto, ritorna al Teatro a l’Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa) con una rassegna a cura di Nicolò Falcone e Maddalena Pugliese. Quattro gli appuntamenti che porteranno in scena i comici di punta nel panorama nazionale.

La stand up comedy è un genere di commedia in cui l’artista interpreta dei monologhi in modo corrosivo all’insegna del politicamente scorretto, dove si distruggono i luoghi comuni per infrangere le sicurezze dell’essere umano, una comicità non per tutti con un linguaggio diretto e talvolta offensivo che mira, senza preamboli, alla pancia delle persone. Uno spettacolo dove il comico, con il solo ausilio di un microfono, senza parrucche o tormentoni, in primis fa ridere di sé per poi passare ad attaccare ciò che lo circonda.

A fare gli onori di casa ci sarà il comico veneziano Nicolò Falcone che porterà sul palco la sua satira aggressiva, invitando il pubblico a mettere da parte la “pietas” e a condividere la rabbia e la frustrazione di chi sa di aver ragione, ma non riesce a trarne vantaggio.

Si parte sabato 4 novembre 2017, ore 21.00, con Filippo Giardina in “Lo ha già detto Gesù”. Dopo le esperienze televisive in RAI (Nemico Pubblico e #Sbandati) e su Comedy Central (Stand up comedy), il comico romano, fondatore del progetto Satiriasi, ritorna sul palco dell’Avogaria con un nuovo monologo satirico, l’ottavo per la precisione. Questo suo ultimo spettacolo è l’analisi impietosa di un paese paralizzato come l’Italia che pensa di essere la Svizzera, ma in realtà è la Colombia. Un viaggio esistenziale tra giovani ottusi, vecchi dementi e adulti emotivamente gretti, racchiuso in uno spettacolo comico che parla di sentimenti con un linguaggio cinico e crudo senza censure. Quella di Giardina è una satira dove si avvicendano parabole amare e sardoniche sulla realtà contemporanea.

Il 18 novembre, ore 21.00, va in scena “Lasciate che i pargoli vengano a me” di Velia Lalli. La “bad girl” della comicità italiana, protagonista di #Sbandati su Rai 2 e di Stand up comedy su Comedy Central, posa il suo sguardo inclemente sui ruoli sociali contemporanei. Ancora una volta nessuno sarà al riparo dalla sua satira sferzante e impietosa: al centro della narrazione la sorpresa di non essere più una ragazza, ma una donna. Uno sguardo acuto su come sia difficile dare una definizione a questo ruolo, specialmente se non si è seguito il percorso canonico: matrimonio, famiglia, figli. Lo spettacolo è la demolizione dei fantasmi del passato, una zavorra di cui ci si può liberare solo ridendo. E’ la decostruzione dei ruoli imposti, in cui ci troviamo nelle diverse età della vita.

A dicembre, sabato 2 alle ore 21.00, Luca Ravenna, uno degli autori del programma RAI “Quelli che il calcio” e comico di Comedy Central, presenta il suo “Un’ora dal vivo”, il racconto di un ragazzo per bene che narra di storie di vita vissuta: dall’epopea ospedaliera a causa di un varicocele, al conflitto con la sua famiglia ebraico-cattolico-milanese, al suo frustrante lavoro di sceneggiatore, fino al dramma di aver dovuto smettere di fumare erba per colpa di Alessandro Siani. Quella di Ravenna è una satira spietata infarcita di battute mordaci e senza filtri.

Gran finale il 16 dicembre 2017, ore 21.00, con “Edoardo Ferrario show”. Già collaboratore di Sabina Guzzanti e Serena Dandini, voce di Radio 2 ed autore della webserie “Esami”, Ferrario offrirà nel suo spettacolo un’ora e mezza di monologhi, personaggi e imitazioni incentrati sulla confusa realtà globale e le più diffuse ossessioni moderne: la tecnologia, il cibo biologico, l’offerta televisiva e il valore dell’arte. Il comico romano parla molto anche di se stesso e della sua realtà quotidiana: l’ansia di aver appena compiuto trent’anni, le esperienze di viaggio disastrose con le compagnie low cost, quelle ancora più disastrose che riserva il lavoro del comico.

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Ca’ Foscari di Venezia e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni”, rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.

Per partecipare agli spettacoli, tutti alle ore 21.00, è necessario prenotare telefonicamente ai numeri 0410991967-335372889 o via mail all’indirizzo [email protected] Alla fine di ogni spettacolo verrà offerto un rinfresco.

Info: http://www.teatro-avogaria.it

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