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lunedì 21 Giugno 2021

Lo sport protesta: presidio in riva Sette Martiri a Venezia, con loro il vicesindaco

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Nelle piazze di tutto il Veneto il mondo dello sport dilettantistico è sceso in piazza per chiederne la ripresa: l'evento è scattato alle 11 in più province.

Lo sport protesta, e lo fa in modo pacifico, scendendo nelle piazze di tutto il Veneto. A Venezia poco fa si è visto il presidio con cartelli in riva Sette Martiri: atleti e dirigenti, tutti con le tute sportive, per manifestare lo scontento di un settore che a causa dell’emergenza sanitaria non è più ripartito.
Quella di Venezia però non è stata l’unica manifestazione, oggi nelle piazze di tutto il Veneto il mondo dello sport dilettantistico è sceso in piazza per chiederne la ripresa: l’evento è scattato alle 11 in più province, a Venezia, si diceva, in Riva Sette Martiri, a Padova in Piazza Cavour, a Rovigo in Piazza Vittorio Emanuele, a Treviso in Piazza dei Signori, a Verona in Piazza Bra, a Vicenza in Esedra Campo Marzo e a Belluno in pieno centro.
I partecipanti della pacifica protesta statica non vogliono vederlo chiamare “flash-mob, piuttosto “presidio dello sport veneto” per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni le molteplici difficoltà in cui versa l’attività sportiva dilettantistica a un anno e due mesi dall’inizio della pandemia da coronavirus.

Alla manifestazione veneziana, nella riva del sestiere di Castello, era presente anche il vicesindaco di Venezia, Andrea Tomaello: “Da Venezia un messaggio forte a tutta Italia, il settore vuole ripartire”
Il vicesindaco è anche assessore allo Sport ed è intervenuto stamattina per dare il proprio sostegno all’iniziativa che ha coinvolto tutti i capoluoghi della regione per accendere i riflettori sul settore molto penalizzato dall’emergenza sanitaria.
Alla pacifica protesta, organizzata dal Coni, erano presenti tra gli altri anche il neo presidente del Coni regionale, Dino Ponchio, il delegato Coni Point Venezia e presidente del Cus Venezia, Massimo Zanotto, e il presidente del comitato organizzatore della VeniceMarathon Piero Rosa Salva, oltre a diversi gestori di società e associazioni sportive.
Sui cartelli in mano ai partecipanti, tutti in tuta sportiva, frasi come “Sport è futuro!!” e “Aiuto!! Lo sport di base”

“Da Venezia parte forte un messaggio a tutta Italia di voglia di ripartenza – ha detto il vicesindaco Tomaello – in questo senso la collaborazione tra amministrazioni locali, federazioni e associazioni è fondamentale. Durante questi mesi difficili il Comune ha cercato di venire incontro alle associazioni sportive locali sospendendo il pagamento dei canoni, in più in queste settimane stiamo programmando un calendario estivo generale per l’attività all’aperto. Con questo obiettivo abbiamo inviato una comunicazione a tutte le associazioni sportive – ha sottolineato – chiedendo loro di farsi avanti e partecipare al progetto. E’ importante infatti che, specie le attività che hanno sofferto di più, come palestre, piscine e centri sportivi al chiuso, possano tornare a ospitare attività all’aperto”.
Un obiettivo, questo, dalla duplice valenza, economica ma anche sociale: “E’ importante riuscire a ‘riprendersi’ i cittadini, rimasti chiusi in casa – ha continuato il vicesindaco – non solo i più giovani, ma anche quelli più in là con l’età. Perché lo sport non è solo agonismo, è anche cultura, socialità, amicizia, educazione. Non molliamo e ripartiamo insieme dallo sport”.

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