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Spisal, tremila controlli anti-Covid nelle attività produttive: 1499 positività registrate in Ulss 3

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Sono quasi tremila i controlli anti-Covid effettuati nelle attività produttive dell’area Ulss 3, da metà marzo, da parte del Servizio prevenzione igiene sicurezza ambienti di lavoro (Spisal). È in corso un vasto piano di controllo sulle aziende quanto al rispetto delle regole imposte dal contrasto al Coronavirus nei luoghi di lavoro.

Positività registrate

Nel complesso delle attività produttive nel territorio dell’Ulss 3 Serenissima, le positività registrate fin qui sono in totale 2316. Questi casi di positività sono stati riscontrati in un totale di 1155 ditte e imprese, ed hanno generato solo 1105 contatti registrati. Ad oggi, i casi di positività registrati in ambito lavorativo in tutta l’Ulss 3 sono 1499, e i relativi contatti tenuti in sorveglianza sono 588.

Questa azione di controllo rientra nel piano Spisal dell’Ulss 3 preposto alla sicurezza là dove si svolgono attività lavorative. Già effettuati 2954 controlli da metà marzo sulle aziende del territorio, in modo da incidere sulle condizioni di lavoro di una platea di più di 86.158 dipendenti. «Il nostro Spisal sta costantemente verificando, con ispezioni mirate dentro aziende sia pubbliche che private – sottolinea il direttore Giuseppe Dal Ben – che siano attive tutte le buone pratiche per permettere a chi lavora di farlo in sicurezza. Questo sforzo di monitoraggio e affiancamento per le aziende produttive è stato e continua ad essere imponente». Spisal si è mosso fornendo ad ogni azienda, anche a quelle direttamente sottoposte a verifica, tutte le indicazioni operative sulle misure preventive che era necessario attuare.

Le azioni

Su 2954 controlli sono stati 34 i rapporti per inosservanze e quasi 1400 indicazioni di miglioramento. «Le ispezioni effettuate – spiega il Dal Ben – hanno avuto anche l’intento di verificare l’attuazione di queste misure preventive, e di sanzionare chi non le avesse adottate in pieno. Sugli interventi di controllo effettuati, solamente 34 hanno evidenziato inosservanze delle regole; in 1367 casi Spisal ha indicato all’azienda ispezionata una o più azioni migliorative nelle misure di contrasto al contagio».

Nel corso delle ispezioni Spisal controlla quanto accade nelle aziende quanto all’igiene delle mani, all’igiene respiratoria, al distanziamento sociale dei lavoratori; verifica che siano presenti secondo le normative opuscoli e segnaletica di contrasto al contagio; suggerisce e chiede il rispetto delle migliori misure organizzative quanto al distanziamento tra i lavoratori, alla regolamentazione dell’accesso agli spazi comuni, alla sanificazione degli spogliatoi, alla pianificazione di orari di ingresso e uscita scaglionati, alla sospensione di viaggi di lavoro, alle modalità più idonee di accesso dei fornitori. Durante le ispezioni, di nuovo promuove ogni azione volta ad incrementare le attività di pulizia e sanificazione e a mettere a disposizione idonee soluzioni disinfettanti

Spisal e Sisp, azione comune in caso di positività

Lo Spisal lavora in stretto collegamento con il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’azienda sanitaria (Sisp). Ogni volta sia individuato un caso di positività interno a un luogo di lavoro (o anche esterno ma con contatti nel luogo di lavoro) agiscono insieme nell’indagine epidemiologica e in ogni azione necessaria per il contrasto alla diffusione del virus. In questa azione vengono coinvolti la direzione dell’azienda in cui si è verificato il caso (o in cui esistono lavoratori che sono stati a contatto con il caso) e il medico competente dell’azienda stessa.

Cantieristica

A tutt’oggi 585 casi, ora pochi alla settimana. Sono 585, a tutt’oggi, i casi di positività registrati nell’ambito del sito produttivo Fincantieri e i nuovi casi di positività sono molto contenuti. In Fincantieri sono state fin qui solo 216 le persone che si è dovuto mettere in isolamento, a testimonianza del fatto che nell’ambiente di lavoro non c’è stata se non una ridottissima diffusione del contagio. Ad oggi poi i contatti in isolamento sono ridotti a 129.
I casi di positività ancora aperti nell’ambito della numerose imprese collegate a Fincantieri sono oggi 326: persone che lavorano in 76 ditte diverse: anche questo dato testimonia di una situazione di contagio verificatosi in molte ditte differenti, nella stragrande maggioranza dei casi causato, anche se è sempre difficile avere certezza al riguardo, da contatti esterni all’ambito lavorativo.

Meccanica ed edilizia

Un lavoro in sinergia interna ed esterna alla Ulss 3: lo Spisal ha l’incarico di monitorare il rispetto delle regole, anche quelle rispetto al Covid-19, negli ambienti produttivi; il Sisp si occupa del contact tracing, e infine il Servizio epidemiologia e promozione della salute, che ha curato in particolare le pubblicazioni e la diffusione delle buone norme. Sono state definite regole stringenti quanto all’esecuzione dei test anti Covid-19 e al rapido isolamento dei positivi; sono stati realizzati ripetuti incontri e webinar, in particolare per l’ambito della navalmeccanica e dell’edilizia, coinvolgendo le imprese e i loro medici competenti. Sono state date informazioni via telefono, via email e attraverso il sul sito aziendale, dove sono regolarmente messi a disposizione i documenti con indicazioni sulle misure di contenimento del contagio.

«Questa importante attività svolta in collaborazione da tre servizi – sottolinea il direttore – è il risultato di un’organizzazione ben strutturata in ambito dipartimentale, in questo caso nell’ambito del dipartimento di Prevenzione, che è propria della nostra azienda sanitaria. Alla buona collaborazione interna si somma la disponibilità dell’Ulss 3 alla collaborazione con i partner esterni, le pubbliche amministrazioni e gli altri enti interessati e, in questo caso specifico, anche con la comunità bengalese, fortemente presente nell’attività della cantieristica».

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