Quarto d’Altino: spacciatore suona il campanello, gli aprono i carabinieri

ultimo aggiornamento: 25/06/2015 ore 07:18

267

spacciatore suona campanello aprono carabinieri san donà
Sabato scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Donà di Piave hanno concluso un’attività di indagine finalizzata al contrasto del traffico degli stupefacenti, che ha condotto all’arresto di due cittadini extra Unione Europea.
Tutto è iniziato qualche giorno prima quando gli investigatori, verificate alcune informazioni fornite dagli abitanti di un quartiere di Quarto d’Altino, che avevano notato uno strano andirivieni di persone nelle vicinanze dell’abitazione di un uomo di colore, si sono convinti che lo stesso avesse intrapreso una attività di spaccio di stupefacenti a favore di alcuni giovani residenti in quel comune.
Sono iniziati quindi i servizi di osservazione che hanno fatto capire agli operanti il modo in cui le cessioni avvenivano, ovvero, mediante contatti diretti in luoghi poco distanti dall’abitazione dello straniero.
Nel pomeriggio di sabato, l’incontro consueto con un quarantenne del luogo è sembrata l’occasione propizia per effettuare un intervento. Cosi, i due individui sono stati fermati ed è emerso come Gary Peter O., cittadino giamaicano di 34 anni, residente a Quarto d’Altino, avesse appena effettuato una cessione di tre grammi di cocaina a favore della persona in sua compagnia.
Immediata la perquisizione dell’abitazione del giamaicano dove è stato trovato un piccolo laboratorio destinato al taglio dello stupefacente e al confezionamento dello stesso. In casa dello straniero, infatti, i militari hanno recuperato e sequestrato altri nove involucri già confezionati contenenti, complessivamente, 10 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione e sostanza da taglio.
Proprio mentre la perquisizione era in corso avviene un inaspettato colpo di scena.
I militari aprono la porta a una persona che aveva suonato il campanello vedendosi, di fronte, una vecchia conoscenza che, in passato, era già stata arrestata, più volte, per avere spacciato stupefacenti a San Donà di Piave.
Sull’uscio, stupito e attonito, era presente Issaka S., 38enne originario del Burkina Faso e in Italia senza fissa dimora, il quale, realizzato chi aveva davanti, ha immediatamente tentato la fuga.
Prontamente bloccato, è stato a sua volta perquisito e trovato in possesso di un involucro contente 52 grammi di cocaina.
Alla luce di quanto emerso, entrambi gli stranieri sono stati dichiarati in arresto e, come disposto dal pubblico ministero di turno, S.Issaka è stato accompagnato alla casa circondariale di Venezia, mentre il cittadino giamaicano è rimasto nella sua abitazione, in regime di arresti domiciliari.
Entrambi, dopo la convalida dell’arresto, avvenuta nella giornata di lunedì u.s., sono rimasti ristretti nei due luoghi già citati, in attesa che venga fissata la data per l’udienza dibattimentale.
Il quarantenne che aveva acquistato lo stupefacente, invece, sarà segnalato, in qualità di assuntore, alla Prefettura – UTG di Venezia.

Redazione

25/06/2015


Riproduzione vietata

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here