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Si torna in campo, qualcuno ancora col pandoro sullo stomaco

Ci sono state alcune sorprese durante questa 14° giornata di campionato, con alcune delle big che sono state fermate dando l’occasione alle inseguitrici di accorciare. In particolare, le due squadre della capitale hanno pareggiato perdendo del terreno sulle prime tre, che invece vincono sempre o quasi anche se con qualche difficoltà. Ci sono già sei punti di distacco tra la zona Europa (League) e la prima delle inseguitrici, una cifra non indifferente se si pensa al ruolino di marcia che stanno tenendo lì davanti.

Il Napoli si riprende il primato della classifica su un campo non semplicissimo, in cui i friulani guidati dal nuovo tecnico Oddo si fanno trovare preparati ad affrontare una squadra con cui il divario tecnico è enorme. Non un bel Napoli ma un Napoli concreto e cinico, come già dimostrato in questa stagione e diversamente dalle ultime stagioni: basta un rigore prima sbagliato e poi corretto in rete di Jorginho.

Questi punti guadagnati anche in giornate no faranno la differenza a fine anno, e stavolta i partenopei se la possono giocare veramente fino alla fine. La Juventus mantiene il terzo posto con una vittoria sul Crotone, bravo a tenere per 45’ ma che poi deve arrendersi di fronte alle giocate di classe degli avanti bianconeri: Mandzukic, De Sciglio (primo centro in A) e Benatia per il 3-0 che non lascia scampo al Crotone, che pur mantiene qualche punto di vantaggio sulla zona retrocessione.

Roma e Lazio non vincono, guadagnano un punto a testa contro rispettivamente Genoa e Fiorentina e rallentano la rincorsa ma mantengono quarto e quinto posto in classifica. La Roma era andata avanti con El Shaarawy, al quarto gol in questo mese e che fa vedere l’ennesima prova di una grande forma in cui si trova l’ex Milan. Il pareggio arriva su una follia di De Rossi: manata in faccia a Lapadula in area, intervento del VAR e rigore per il Genoa. Rosso diretto per il capitano giallorosso e pareggio proprio del 10 dei Grifoni dal dischetto.

Anche la Lazio era andata in vantaggio su colpo di testa di De Vrij ma all’ultimo minuto l’arbitro concede rigore alla Fiorentina, che Babacar è bravo a segnare. Utilizzato il VAR pure in questo episodio, e alla luce degli avvenimenti di Valencia è un supporto all’arbitro che fa sempre più comodo avere.

La sconfitta della Samp aveva dato l’occasione al Milan di recuperare qualche punto, con i rossoneri impegnati a San Siro contro il Torino. Chance sprecata (l’ennesima) da Montella, che non riesce ad andare oltre lo 0-0 e sbatte continuamente contro il muro eretto dai granata; prestazione super di Sirigu e Donnarumma, porte blindate e attacchi completamente annullati per una partita non molto eccitante e che lascia l’amaro in bocca al pubblico del Meazza. Oltre ai fischi è arrivato l’esonero di Montella, subentra Gattuso che dovrà rimettere insieme i pezzi di una squadra allo sbando.

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