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Scuola Media Aldo Manuzio di Mestre: iniziativa per i diritti umani

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Quando la Scuola assolve il suo compito formativo, quando il suo cuore batte all’unisono con quello dei suoi studenti, si può dire che ancora una volta è stata scritta una bella pagina.

La Scuola, così colpita, come i ragazzi, dalla pandemia, dalle lezioni a distanza, dalla fatica di mostrare un volto ottimista, anche nelle situazioni più difficili, ha saputo inventare e trovare le risorse per imprimere fiducia nel futuro degli studenti che frequentano le tre classi delle Medie, all’Istituto Comprensivo di Viale San Marco.

“Inclusivamente insieme per i diritti umani”, così l’hanno voluta chiamare questa iniziativa, i docenti e la preside, cogliendo l’esigenza di testimoniare un approccio positivo per la vita che scorre e che verrà, cui hanno aderito, con le loro famiglie, trecento studenti che hanno realizzato un flash mob nel giardino della scuola, per comunicare la volontà di non dimenticare, di non tralasciare il rispetto dei diritti violati e il riconoscimento del valore dei diritti umani.

E centrata e particolarmente felice è stata la giornata del 13 dicembre, per ricordarli, data la coincidenza di due date: il 3 dicembre, giornata dedicata alla disabilità e il 13, appunto giornata internazionale dei diritti umani.

I docenti, sensibili e motivati, hanno voluto dar vita alla loro scelta educativa, che fin dalla porta d’ingresso della scuola, si manifesta con una vetrata che mostra l’immagine di Gino Strada, a cura dell’artista Andrea Zucaro dell’associazione Liquidambar, che da sola spiega l’impegno civile che la scuola si è data.

Di diritto alla salute, al domani, allo svago, al riposo, alla speranza, hanno detto e narrato i bambini, portandosi appresso i loro componimenti e gli strumenti musicali in una mattinata fredda e velata da raggi di sole benevoli.

Cartelloni disegnati con i colori della pace, quelli che solo i ragazzi conoscono, hanno accompagnato le parole dei docenti, della dirigente scolastica Cristina Stocco, della presidente regionale dell’Anffass Graziella Peroni, dell’Assessore comunale alla Coesione sociale Simone Venturini. Parole ispirate alla consapevolezza, alla responsabilità del mondo adulto, cui i ragazzi si riferiscono e nel quale hanno bisogno di credere e di affidarsi. Si è svelato l’universo che c’è con le sue emozioni e che necessita del coinvolgimento di tutti: la scuola ha offerto un ponte da attraversare, ben conoscendo le tragedie che incombono sui bambini, sui ragazzi e le loro famiglie, in troppe parti del mondo che ci mostrano sofferenza e ingiustizie.
L’inclusione, l’accoglienza potrà essere praticata da uomini e donne di domani che fin da bambini hanno cominciato a capire le cose importanti della vita, che hanno imparato a condividere le sofferenze altrui e a partecipare allo sforzo di attenuarle, rimuovendo, per quanto possibile, le ingiustizie.

Una bella e commovente festa, dicevamo insieme alla gratitudine dei genitori dei ragazzi, coscienti che la fragilità umana si può accogliere solo attraverso l’incontro, la conoscenza e la responsabilità.

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Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Cura gli approfondimenti, è giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.

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