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Rissa all'addio al celibato: romeni 'danno una lezione' a moldavi, un morto. Presi dopo breve fuga
Rissa all’addio al celibato con risvolti horror e thriller. C’è poco da scherzarci su, comunque, data la tragedia della scorsa notte nel Trevigiano, dove per una lite con coltelli è avvenuta la morte di un ragazzo di 21 anni e il ferimento di altri sette.

Rissa dopo l’addio al celibato provocata dal chiasso e dal rumore che ha provocato la reazione dei vicini che poi sono fuggiti. Gli aggressori in fuga, un cittadino romeno e uno albanese, sono però stati fermati domenica sera dai Carabinieri dopo essere scappati per alcune ore.

Luogo della lite è un parcheggio di un condominio a Fontane di Villorba (Treviso), dove sabato sera intorno alle 22.30 è arrivato un gruppo di una quindicina di giovani di origine moldava. Erano reduci da una festa per l’addio al celibato di uno di loro, e si sono fermati a chiacchierare, forse con un tono di voce troppo alto.

A quel punto, dalla finestra di un appartamento sono giunte le proteste per rumori eccessivi da parte di due o tre uomini, dei cittadini romeni secondo le prime testimonianze delle vittime, con i quali il gruppo ha avuto un alterco, poi trasceso in una promessa di rissa.

Purtroppo però, quelli che protestavano si sono procurati dei coltelli e una volta scesi dalle scale nel parcheggio hanno iniziato a tirare dei fendenti tra i ragazzi, colpendo a caso.

Tutto il gruppo si è sparpagliato nelle vie intorno al condominio, attirando ovviamente l’attenzione dei residenti del posto. Gli assalitori sono scappati a bordo di un’automobile, facendo perdere le proprie tracce.

Sul selciato è rimasto esanime Igor Ojovanu, 21 anni, studente e lavoratore, assieme ad altri amici, con varie ferite da taglio.

Sono arrivate quattro ambulanze del Suem 118, che hanno iniziato a trasportare all’ospedale di Ca’ Foncello a Treviso i feriti, compreso il promesso sposo: sette in tutto di cui tre più gravi. Per Igor invece non c’è stato niente da fare.

Gli accertamenti, avviati dalla Compagnia dei carabinieri di Treviso, comandati dal capitano Stefano Mazzanti coordinati dal sostituto procuratore Daniela Brunetti, hanno portato al fermo, poche ore dopo, dei due sospettati: si tratta di un cittadino romeno e di uno albanese.

Erano scappati in auto, ma poco tempo dopo si erano recati al pronto soccorso dell’Ospedale, per farsi medicare alcune ferite da taglio, che probabilmente si erano procurati durante la rissa. Sono stati quindi condotti in caserma, in cella di sicurezza. Per ora non hanno risposto alla domande dei carabinieri. Oggi è previsto l’interrogatorio da parte del magistrato.

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