Si chiama Carmelo Cipriani , ha 43 anni, vive a Mantova e di mestiere fa il maestro di karate a Lonato del Garda, nel bresciano, ma da qualche giorno si trova in prigione con l’odiosa accusa di aver abusato sessualmente nei confronti di sei giovani allieve.
Un’altra denuncia, ben circostanziata aggrava ora la già esecrabile situazione dell’uomo accusato anche di detenzione di materiale pedopornografico e violenza di gruppo con minori.

La ragazza che oggi ha 22 anni si è rivolta al sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani, ha raccontato di aver subito violenza sessuale all’età di sedici anni, all’interno della palestra, nelle stanze dell’infermeria, che l’uomo aveva arredato per raggiungere i suoi scopi, approfittando spregevolmente della giovanissima età delle ragazze, che per tanto tempo sono rimaste in silenzio, sotto shock per quanto accadeva, intimorite e confuse, non si sono confidate con i genitori.

La procura indaga su altre tre persone che potrebbero essere state complici della grave situazione.
L’esperto di karate, sposato, che è anche il proprietario della palestra, interrogato dal Gip Alessandra De Fazio, si è avvalso della facoltà di non rispondere e l’avvocato Andrea Zanotti che lo difende, prende tempo e annuncia “una lettura attenta di tutte le prove accusatorie, per una valutazione sulla dimensione reale dei fatti…”

Ora le sette ragazze che hanno trovato il coraggio di denunciare, di uscire dal silenzio, si affidano con fiducia alla legge, affinché la giustizia lenisca i danni fisici e psicologici che hanno dovuto subire.

Andreina Corso

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