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sabato 27 Novembre 2021

Chiuso profilo TikTok di donna che sfidava a soffocarsi, aveva 700mila follower

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la notizia dopo la pubblicità

Chiuso profilo TikTok di una donna che “istigava al suicidio”.
Si tratta del profilo Tik Tok di una influencer con circa 700.000 follower.
Il provvedimento è stato eseguito questa mattina da Polposta su disposizione del gip Firenze.
La Polizia postale, a seguito del sequestro preventivo disposto dal gip di Firenze, ha chiuso il profilo Tik Tok della influencer, una donna di 48 anni della provincia di Siracusa.
La donna era stata perquisita il gennaio scorso nell’ambito di un’inchiesta della procura fiorentina che la vede accusata di istigazione al suicidio in relazione a un video ‘sfida’ pubblicato sul social.
La ‘challenge’ veniva spiegata avvolgendosi il volto, bocca e narici comprese, con del nastro adesivo.
Sempre a gennaio, si ricorda, la procura aveva disposto il sequestro dell’account e del video, ma il profilo della donna e altri video simili che aveva postato in passato risultavano ancora visibili ai suoi circa 700.000 follower.
La ‘sfida’ col nastro adesivo non è l’unico video messo in piedi dalla 48enne.
Le indagini,

coordinate dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dal sostituto Fabio Di Vizio della procura fiorentina, e condotte dalla polizia postale di Firenze, hanno permesso di risalire ad altre immagini di ‘challenge’ ritenute pericolose, come quella di inalare panna, chiudersi le palpebre con delle pinze o fingere di rompersi un braccio con delle pentole.
Gli inquirenti hanno ritenuto che la condivisione e la visione di questi video, in particolare da parte degli utenti minorenni, potesse creare emulazione e mettere gravemente a rischio l’incolumità dei follower, soprattutto di quelli giovanissimi.
Secondo quanto appreso, nella decisione dei magistrati fiorentini di chiedere al giudice il sequestro avrebbe influito anche un’intervista rilasciata dalla 48enne a un’emittente televisiva locale, in cui la donna oltre a respingere le accuse avrebbe specificato lei stessa come la maggior parte dei suoi follower fosse minorenne.
TikTok, il popolare social in auge tra gli adolescenti, a partire proprio da oggi

deve dar seguito alle richieste di rimozione dei contenuti considerati inappropriati, sia da parte delle aziende che di governi e degli stessi iscritti.
Al pari di altre big company di internet, TikTok ha cominciato a pubblicare un Rapporto sulla Trasparenza, che indica la natura dei clip rimossi e l’andamento delle richieste.
In quello più recente, che copre la seconda metà del 2020, un interesse particolare va ai temi legati alla pandemia e all’eventuale condivisione senza controllo di video con elementi di disinformazione, sulla diffusione della malattia e vaccini.
Nello specifico, sono 89.132.938 i video rimossi a livello globale dal 1 luglio al 31 dicembre scorsi, per violazioni delle linee guida della community o dei termini di servizio, che rappresentano meno dell’1% di tutti i video caricati su TikTok.
Il 92,4% è stato rimosso prima di essere segnalato da un utente, l’83,3% prima di venire visualizzato anche una sola volta e il 93,5% entro 24 ore dalla pubblicazione.
Sono 6.144.040 gli account rimossi

per violazioni mentre ben 9.499.881 quelli spam, dai quali sono partiti i 5.225.800 di filmati spam cancellati.
“Abbiamo inoltre impedito la creazione di 173.246.894 account con strumenti automatici” spiega TikTok.
“Il nostro centro informazioni sul Covid-19 è stato visualizzato 2.625.049193 volte. I banner che reindirizzano gli utenti verso il centro informazioni sono stati aggiunti a 3.065.213 video. Gli avvisi di pubblica utilità sugli hashtag che indirizzano gli utenti alle risorse di salute pubblica dell’OMS e delle organizzazioni locali sono stati visualizzati 38.010.670.666 volte. 51.505 video sono stati rimossi per aver promosso disinformazione sul Covid-19 e, di questi, l’86% è stato rimosso prima di essere segnalato, l’87% entro 24 ore dalla pubblicazione su TikTok e il 71% non ha ricevuto alcuna visualizzazione”.

(foto da archivio)

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