Pordenone ad un passo dalla storia, l’Inter passa solo ai rigori

L'Inter cambia: Spalletti nuovo allenatore. I piani nerazzurri per il rilancio

Non sono bastati 120 minuti alla prima in classifica in Serie A per eliminare il Pordenone, quinto in Serie C, dalla Coppa Italia. I nerazzurri, imbottiti di seconde linee, devono fare I conti con una squadra che dimostra di saper stare in campo con buone idee di gioco e senza paura per una sfida alla Scala del Calcio in cui la differenza di categoria non si è vista. Lo 0-0 resiste fino alla fine dei tempi supplementari e i ramarri cedono solamente ai rigori, uscendo a testa altissima da una sfida proibitiva a causa della differenza di valori tecnici.

Spalletti dà fiducia a molti che finora hanno trovato poco spazio in campionato: dentro Padelli, Dalbert, Cancelo, Karamoh e Pinamonti, un’occasione d’oro per farsi vedere dal tecnico contro una squadra che sulla carta non avrebbe dovuto creare problemi all’Inter. Nel Pordenone in campo I migliori per giocarsela a San Siro. Sin dall’inizio si vedono buone trame nel gioco dei friulani, ma sono i nerazzurri ad attaccare per primi con Eder, la cui conclusione viene parata da Perilli, e con Karamoh, bravo a controllare su lancio di Gagliardini ma ipnotizzato al momento clou sempre dal portiere neroverde. Dall’altra parte Formiconi non arriva per un soffio sul suggerimento di Berrettoni e Magnaghi colpisce il palo con una grandissima girata al limite dell’area. Karamoh avrebbe un’altra occasione ma anche stavolta non riesce a sfruttarla, e le squadre vanno negli spogliatoi con un pari giusto in termini di occasioni create.

Spalletti inserisce Brozovic nel secondo tempo, tentando di dare ritmo ad una manovra troppo prevedibile. Il croato entra subito nel vivo del gioco ma colpisce malissimo su assist d’oro di Karamoh, vanificando una buona chance. Sainz-Maza è lesto ad anticipare Cancelo e a raccogliere un pallone vagante in area ma il tocco di Gagliardini fa terminare la conclusione a pochi centimetri dal palo. Ancora Karamoh si divora l’ennesima occasione per segnare, con Perilli sempre bravo a chiudergli lo specchio. Anche Perisic, entrato da poco, si divora il gol spedendo la lato da pochi metri e la porta sembra stregata per I nerazzurri, che però attaccano con più convinzione grazie all’ingresso di forze fresche. Al 90’ nulla di fatto e si va ai supplementari.

L’Inter fa di tutto per non andare ai rigori ma prima Icardi e poi Brozovic non riescono a battere un Perilli in serata di grazia. Alla lotteria dei rigori inizia subito male il Pordenone, con Misuraca che si fa parare il tiro da Padelli. Sbaglia Skriniar e I neroverdi ci credono ma l’errore di Parodi è fatale: Nagatomo segna l’ultimo rigore e passa la squadra di Spalletti.

Il Pordenone è riuscito a non subire gol a San Siro dall’Inter in Coppa Italia, impresa che non riusciva dal 2008 quando la Lazio riuscì a tenere la porta inviolata. Occasione sprecata da molti dei nerazzurri per dimostrare il proprio valore, forse gli avversari sono stati sott

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