Pioli come Herrera, cartelli nello spogliatoio dell’Inter

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Pioli piazza i cartelli per l’Inter. Così il tecnico sprona la squadra con una frase o una tabella. Niente che possa competere con “Taca la bala…” e “Mata la Giuve…” del Mago degli anni ’60, ma comunque un segnale importante.

I cartelli indicano la strada da seguire per continuare a credere nella rimonta Champions, lontana 6 punti. Ogni settimana ce n’è uno diverso nello spogliatoio dell’Inter. Una volta è la tabella con le vittorie necessarie per centrare la Champions, un’altra la frase di un giocatore.

Stefano Pioli cerca così di tenere alte le motivazioni e alimentare la voglia di rivincita. «Champions: 15 partite 13 vittorie, per noi nulla è impossibile», c’era scritto qualche settimana fa su un cartellone in palestra. Il primo dei 13 successi, quelli che servono per raggiungere gli 80 punti, è arrivato davvero con l’Empoli.

La matematica è ingrata: nelle ultime 12 partite con Pioli in panchina, l’Inter ha messo insieme 28 punti, eppure ne ha persi 2 dal Napoli e guadagnato appena uno sulla Roma.

Ora i giallorossi sono attesi a San Siro domenica 26 febbraio. «Non sono preoccupato per la partita con la Roma, ora conta vincere a Bologna».

L’Inter a Bologna ritrova l’arbitro Mazzoleni, uno degli addizionali del match contestato con la Juventus allo Stadium. Il rapporto tra direttori di gara e nerazzurri è ai minimi termini. Dopo la gara con l’Empoli, Pioli ha sottolineato di non aver mai avuto un rigore in 12 partite, non tollera quindi altri errori.

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