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mercoledì 28 Luglio 2021

Nuova Torre di Viale San Marco si farà: approvata alle 4 del mattino

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→ Torre Viale San Marco → Consiglio comunale → Sindaco Brugnaro
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Tecnicamente la comunicazione dice: “Consiglio comunale: adottata la variante n. 79 al Piano degli interventi con recepimento dell’Accordo di pianificazione fra il Comune di Venezia e la Ditta Genuine s.r.l. per la riqualificazione dell’area “Ex Campo di Calcio della Real San Marco” “.
In povere parole si tratta dei lavori per la nuova Torre di Viale San Marco che è stata definitivamente approvata.
Il Consiglio comunale, infatti, nella seduta iniziata ieri pomeriggio e conclusasi dopo oltre 10 ore di dibattito, ha adottato, con 18 voti favorevoli e 12 contrari, la variante n. 79 al Piano degli interventi con recepimento dell’Accordo di pianificazione (art.6, L.R. 11/04) fra il Comune di Venezia e la Ditta Genuine s.r.l. per la riqualificazione dell’area “Ex Campo di Calcio della Real San Marco”, in viale San Marco a Mestre.
L’analisi tecnica del provvedimento recita:
“La proposta prevede che la superficie complessiva del lotto sia suddivisa in due comparti, da individuare e disciplinare con specifico Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di iniziativa privata, e precisamente:
un comparto a destinazione “Commerciale”, per una superficie lorda massima realizzabile di 4.550 mq, con possibilità di insediamento di una media struttura commerciale di 2.500 mq. di superficie massima di vendita, con altezza massima consentita di 7metri;
un comparto a destinazione “Residenziale”, per una superficie lorda massima realizzabile di 6.660 mq, con altezza massima consentita di 70 metri .

I lavori sono stati approvati perché “l’interesse pubblico derivante dal recepimento dall’Accordo è costituito:
– dalla bonifica dell’intero ambito da assoggettare a Piano urbanistico attuativo, comprese eventuali aree extra ambito funzionali all’attuazione del PUA;
– dal conseguente recupero funzionale di una parte del territorio comunale adiacente ad attrezzature pubbliche di quartiere;
– dalla corresponsione del contributo straordinario dovuto ai sensi dell’art. 16, comma4, del DPR 380/20014, pari a 521.640,17 euro, che verrà utilizzato per attrezzare l’area verde antistante il sagrato di viale San Marco;
– dalla realizzazione cessione/asservimento di opere di urbanizzazione primaria;
– dallo spostamento dell’antenna per le telecomunicazioni in sito più idoneo, a totale cura e spese del privato, da individuare e definire nell’ambito del PUA.

Nel corso della seduta di ieri l’Assemblea ha anche approvato, con 18 voti favorevoli e 12 astenuti, un emendamento di Giunta che, recependo le osservazioni formulate dal Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo e in seguito alla discussione delle Commissioni consiliari, prevede di inserire all’interno della Convenzione urbanistica allegata al PUA:
– la concessione di spazi adeguati per ambulatori di Medicina generale;
– la regolazione della sosta delle auto con l’obiettivo di “scongiurare la presenza di un parcheggio scambiatore gratuito per Venezia e nello stesso tempo garantire ai pazienti degli ambulatori una sosta gratuita”;
– la realizzazione di postazioni per la ricarica dei mezzi elettrici e di un’area, coperta con tettoia, dedicata al parcheggio di cicli e armadi per custodire caschi e borse;
– l’impegno da parte della ditta ad inserire nel regolamento condominiale l’obbligo dei condomini alla cura della propria parte di “verde verticale”.
L’emendamento di Giunta dispone inoltre che la Municipalità di Mestre Carpenedo sia coinvolta nella gestione attiva degli spazi della nuova piazza che verrà realizzata e riceva, prima dell’inizio dei lavori, il piano per la riduzione degli impatti del cantiere.

In sede di piano attuativo, inoltre, la Giunta dovrà verificare che l’abbattimento delle piante di alto fusto, compatibilmente con la legge nazionale n. 10 del 14 gennaio 2013, sia limitato alla bonifica e messa in sicurezza dell’area, disponendo l’impianto di nuovi alberi: come deciso con l’approvazione di 5 subemendamenti ne saranno piantumati cinque ad alto fusto per ogni pianta abbattuta in un raggio di un chilometro al massimo rispetto al baricentro delle piante di alto fusto che verranno abbattute. L’abbattimento degli alberi e ogni loro degradazione – è stato stabilito – resterà in ogni caso vietata nel periodo delle nidificazioni.

L’emendamento prevede inoltre l’impegno della Giunta alla realizzazione di un impianto di videosorveglianza a spese del privato e l’adozione di misure per favorire l’uso dei parcheggi pubblici da parte del personale docente e delle famiglie che frequentano le scuole nelle vicinanze.

Viene poi stabilito che in occasione dell’approvazione della variante, a seguito della pubblicazione e del periodo di concertazione, venga presentato un progetto di dettaglio del verde verticale. Infine si prevede che nella fase di valutazione dello screening di VAS (valutazione ambientale strategica) sia evidenziato l’impatto del patrimonio Unesco “Venezia e la sua Laguna”.

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Tutti contenti? Non proprio.
Giovanni Andrea Martini (“Tutta la Città Insieme!”):
“Il sindaco non comprende il no di cittadini e alleati e tira dritto”.
“Altro che verde! La torre che sorgerà in viale San Marco secondo il progetto portato avanti a tappe forzate dalla Giunta sarà tutta fucsia, approvata a colpi di maggioranza risicatissima, raggiunta solo grazie alla presenza del sindaco, e senza il sostegno pieno degli alleati della Lega e di Fratelli d’Italia”.

Questo il commento del consigliere comunale Giovanni Andrea Martini riguardo all’esito del Consiglio svoltosi ieri e conclusosi alle 4.15 del mattino.

“Contrariamente a quanto dice di fare, Brugnaro ha dimostrato una totale incapacità di dialogo tanto con i cittadini quanto con i suoi sostenitori politici. E’ intervenuto più volte in modo scomposto, accusando chiunque si opponesse al progetto dell’Ex Real San Marco, in barba alle più basiche regole del confronto democratico. Se solo ascoltasse quello che viene detto, capirebbe che non si dice di no alla possibilità di intervenire sulla zona, ma al come lo si fa. Altre costruzioni, riduzione drastica del verde, aumento del traffico per annesso centro commerciale non sono quello che i cittadini vogliono”.

Grave, per il consigliere, anche la mozione presentata dalla stessa presidente Damiano di condanna verso i manifesti con le foto di consiglieri di maggioranza della Municipalità di Mestre – Carpenedo indicati quali nemici di viale San Marco e di Mestre.

“Se scritta diversamente, con un uso saggio e non sconsiderato delle parole – spiega Martini – si sarebbe potuti arrivare ad un voto condiviso, ma anche in questo caso la maggioranza ha scelto di andar oltre, definendo l’atto di natura squadrista. Usare la parola ‘squadrismo’ senza conoscerne il significato e la storia è un’ignoranza, nel senso di ‘ignorare’, pericolosa perché rischia di scatenare violenza e la nostra città di questo non ha bisogno”.

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Così Giovanni Andrea Martini, ma l’impressione è che le voci dell’opposizione siano un coro.
Marco Gasparinetti (“Terra e Acqua”):
“Abbiamo votato alle 3.08 del mattino. Grattacielo di Viale San Marco approvato da una maggioranza risicata: 17 su 36 consiglieri comunali e per arrivare a 18 ha dovuto votare anche Brugnaro, che per compattare le fila vacillanti della sua maggioranza ha dovuto più volte intervenire dispensando insulti e offese a chiunque criticasse il progetto. Dei 56 emendamenti presentati, ne sono stati approvati soltanto 4 – tutti a firma mia – sulla ripiantumazione di nuovi alberi ad alto fusto per compensare quelli che verranno abbattuti. Se qualcuno la considera una “vittoria” fucsia, sappia che é una vittoria di Pirro”.

“Ieri la maggioranza in Consiglio comunale ha approvato la delibera sulla Torre di Viale San Marco. Un intervento che comporterà la trasformazione di un’area verde in una torre di 70 metri di altezza per 6.000 mq di residenziale e un’area commerciale di 4.550 mq lordi ovvero un centro commerciale!”
“In queste settimane avevamo richiesto delle commissioni un approfondimento per comprendere fino in fondo la questione delle bonifiche, le ricadute idrauliche dell’intervento, gli effetti sul commercio di quartiere e sulla viabilità (tutte commissioni negate). Abbiamo chiesto di discutere la Petizione presentata da 1200 cittadini in Consiglio, per ascoltare quei cittadini che vedranno il loro territorio sconvolto da questo progetto, ma anche questa richiesta è stata respinta. Abbiamo presentato numerosi emendamenti migliorativi e propositivi, ma anche quelli sono stati bocciati”.
Così il gruppo: Monica Sambo, Alessandro Baglioni, Pierpaolo Baretta, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Paolo Ticozzi, Emanuela Zanatta.

“L’operazione porterà ad un consumo di suolo per fini residenziali e commerciali quando Mestre presenta diverse aree e zone che meriterebbero un’amministrazione veramente coraggiosa per rottamare un patrimonio edilizio vetusto e di bassa qualità. E la crisi del Commercio non si risolve con nuove superfici, ma lavorando anche qui sul patrimonio esistente rendendo vive e abitate le diverse parti della città con un’offerta culturale diffusa, con una città ricchi di servizi e una cura degli spazi pubblici. Esattamente quello che stanno facendo a Milano, città che il Sindaco ha dimostrato di conoscere poco e male nelle sue dichiarazioni”.

“Un intervento che ha sollevato molti dubbi anche tra la maggioranza (alcuni consiglieri di maggioranza non si sono infatti nemmeno presentati al voto, di vari schieramenti, Fdi Fi e Lega). Ed è stato deprecabile il comportamento del Sindaco, presente per tutto il Consiglio a denotare la necessità di tenere serrati i ranghi della sua stessa maggioranza, che ha più volte usato toni offensivi nei confronti dell’opposizione, comportamento che denota un certo nervosismo. Nello sproloquio è riuscito pure ad affermare che tutte le amministrazioni del passato hanno “fatto schifo” anche in merito ad interventi lungimiranti come la creazione del Parco di San Giuliano. Ha più volte affermato che gli interventi sul territorio non devono essere fatti con soldi pubblici ma con finanziamenti privati, dimenticandosi che è proprio lui in questi anni ad aver utilizzato (spesso in modo non appropriato) innumerevoli risorse pubbliche (dal Salone nautico, al ponte ciclopedonale sui Pili… e la lista sarebbe ancora molto lunga)”.

“Purtroppo è emersa ancora una volta l’idea del sindaco che l’interesse pubblico è la somma degli interessi privati, quindi l’importante è che qualcosa si faccia senza alcuna strategia complessiva di un disegno diverso della città. Per la maggioranza il beneficio pubblico di questa operazione è la bonifica di un’AREA PRIVATA e la realizzazione di una finta piazza. Per raggiungere questo obiettivo era proprio necessaria l’edificazione in un’area verde di un palazzo di 70 metri di altezza e un centro commerciale con annessi e connessi in termini di strade e parcheggi? Assolutamente no!” concludono Sambo e gli altri.

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Torre di Viale San Marco: trasformazione di un’area verde in una torre di 70 metri di altezza per 6.000 mq di residenziale e un’area commerciale di 4.550 mq lordi. Finalmente va in porto un’operazione voluta a furor di popolo e a favore di interessi pubblici! O forse a furor di populismo e a favore di interessi privati?! Vergogna.

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