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Nuova stretta contro il fumo: si va verso il divieto anche all’aperto

Nuova stretta contro il fumo: si va verso un divieto anche all’aperto a determinate condizioni. E il divieto di fumo si estenderà anche alle sigarette elettroniche e ai prodotti da tabacco riscaldato. La nuova stretta, che arriva a 20 anni dalla legge Sirchia che proibì il fumo nei locali chiusi, è stata annunciata dal ministro […]

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Nuova stretta contro il fumo: si va verso un divieto anche all’aperto a determinate condizioni. E il divieto di fumo si estenderà anche alle sigarette elettroniche e ai prodotti da tabacco riscaldato. La nuova stretta, che arriva a 20 anni dalla legge Sirchia che proibì il fumo nei locali chiusi, è stata annunciata dal ministro della Salute Orazio Schillaci e sta per essere varata. Secondo quanto riferito dal quotidiano La Stampa, la bozza con i nuovi divieti sarebbe già pronta.

Le nuove norme, che dovrebbero prevedere il divieto di fumo alle fermate dei mezzi pubblici e nei parchi se sono presenti bambini e donne incinte, sono state accolte con reazioni contrastanti. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e vicepremier, Matteo Salvini, ha definito la stretta “esagerata”, mentre gli oncologi e i medici hanno applaudito l’introduzione dei nuovi divieti.

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Nella bozza, il divieto di fumo per tutti i tipi di sigarette riguarderebbe non solo l’interno dei locali ma anche i tavoli all’esterno, con la possibilità di fumare solo se il locale dispone di un’area riservata ai fumatori. Stop a bionde ed e-cig anche alle fermate all’aperto di metro, bus, treni e traghetti, mentre dovrebbero essere eliminate le sale fumatori negli aeroporti.

Divieto per tutti i tipi di sigaretta anche nei parchi in presenza di bambini e donne incinte, ma il divieto potrebbe diventare totale. I nuovi divieti, non ancora definitivi e suscettibili di modifiche, potrebbero essere previsti in un disegno di legge di iniziativa governativa, ma il testo potrebbe essere inserito anche in un altro provvedimento in sede di approvazione.

La decisione di estendere il divieto di fumo alle e-cig ha suscitato diverse reazioni. Mentre Matteo Salvini ha dichiarato che le sigarette elettroniche stanno aiutando molte persone ad abbandonare quelle tradizionali e che il divieto di fumarle all’aperto appare esagerato, gli oncologi hanno espresso pareri favorevoli. È scientificamente provato, infatti, che il fumo favorisce l’insorgenza di moltissimi tipi di patologie, come quelle cardiovascolari e neurologiche.

In generale, la stretta è stata accolta positivamente dal mondo medico, ma alcuni esperti ritengono che non basti per contenere il tabagismo in Italia, che causa circa 93mila morti all’anno nel nostro Paese. Secondo Fabio Beatrice, direttore del Mediterranean Observatory of Harm Reduction (MOHRE) e fondatore del Centro antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, è necessario introdurre anche strategie di riduzione del rischio attraverso l’utilizzo delle e-cig, meno tossiche del 95%, per i fumatori che non riescono a smettere.

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5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Alcuni sanno che non sono vaccinato, il motivo è che non amo obblighi imposti per legge, credo fermamente che ognuno di noi è libero di fare quello che vuole senza nuocere ad altre persone, quindi fosse per me lascierei la liberta di fumo all’aperto, ma stringerei le maglie della sanità pubblica, se finisci all’Ospedale per enfisema polmonare a causa del fumo, ti curo, ma paghi, per la sola ragione che lo sapevi che cosa facevi mentre fumavi , così come chi viene ricoverato per la cirrosi alcolica, o per uso di sostanze stupefacenti, massima libertà a tutti di vivere e morire come vogliono, infatti esiste il Libero arbitrio voluto da uno che sapeva quello che faceva. Shylock the first

  2. La stessa fondazione Veronesi indica fino al 98% in meno i danni del fumo con la sigaretta elettronica….sia per chi fuma sia per le persone attorno ….
    Sono anni ormai che fumo la sigaretta elettronica …e mi trovo benissimo

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