‘Non Una di Meno’: sabato a Roma contro la violenza sulle donne

ultima modifica: 23/11/2019 ore 10:58

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Violentata a 13 anni. Riesce a scappare solo alle 6 di mattina, quando i rapitori si addormentano

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“Non Una di Meno” è il movimento, e questo è il suo ‘manifesto’.
“Oggi una marea femminista tornerà a inondare le strade di Roma contro la violenza patriarcale, economica, istituzionale al grido di Non Una Di Meno. Scendiamo in piazza per affermare che l’unico cambiamento possibile è a partire dalla rivolta permanente: dalle pratiche, dalle lotte, dalla solidarietà femministe”.

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Non Una di Meno ricorda che ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza, solitamente il suo partner; 3 femminicidi su quattro avvengono in casa; il 63% degli stupri è commesso da un partner o ex partner; continuano le violenze di matrice omolesbotransfobica.

“La violenza sulle donne non ha passaporto né classe sociale, ma spesso ha le chiavi di casa e si ripete nei tribunali e nelle istituzioni. Per questo il lavoro dei centri antiviolenza femministi va riconosciuto, garantito e valorizzato”.


Non Una di Meno prosegue: “Difendiamo e moltiplichiamo gli spazi femministi e transfemministi, come la casa delle donne Lucha y Siesta di Roma sotto minaccia di sgombero! L’indipendenza economica e la libertà di movimento sono le condizioni fondamentali per affrancarsi dalla violenza. Ma servono atti concreti: un salario minimo europeo, un reddito di autodeterminazione svincolato dalla famiglia e dai documenti di soggiorno. Serve abolire i decreti sicurezza e le leggi che mantengono in condizione di ricattabilità le persone migranti, e in particolare le donne!”.

Oggi a Roma l’appuntamento nelle strade: “Porteremo in piazza i simboli che il movimento ha costruito, i pañuelos fuxia mutuati dalla campagna argentina per l’aborto legale, i pugni di fuoco simbolo di rivolta, le maschere delle luchadoras della campagna per Lucha y Siesta. Saremo in piazza senza spezzoni organizzati né bandiere e simboli di partito e sindacali”, prosegue il movimento, il quale conclude: il 24 novembre ci incontreremo in assemblea nazionale nel quartiere San Lorenzo, per preparare lo sciopero globale femminista dell’8 marzo 2020.

Il corteo di oggi è previsto invece dalle 14 da piazza della Repubblica, a Roma.

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