Non chiudere nessun ufficio di Polizia nella Regione, o sarà mobilitazione generale

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monopoli della polizia sicurezza

“Prendiamo atto degli impegni assunti dal ministro Alfano su sblocco del contratto e degli automatismi stipendiali, riordino delle carriere, riorganizzazione dei presidi di Polizia e delle politiche abitative, ma aspettiamo i fatti, senza risposte concrete, sarà mobilitazione generale in tutta la nostra regione.”

Nell’incontro che si è tenuto nei scorsi giorni con il Ministro Alfano, l’UGL ha ribadito la netta contrarietà al progetto di chiusura irrazionale dei presidi predisposto dai vertici della Polizia di Stato, in particolare degli Uffici distaccati e delle sedi di Autorità locali di Polizia di Stato. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di sbloccare, immediatamente, il tetto salariale, i contratti di lavoro e gli automatismi stipendiali, procedendo all’approvazione della legge delega sul riordino delle carriere entro il prossimo mese di aprile.

Il ministro Alfano, ha assunto l’impegno di sollecitare, in tempi brevi, il ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione affinché sia avviato il tavolo sul rinnovo contrattuale che gli agenti attendono, ormai, dal 2009; procedere all’approvazione di una legge delega per il riordino delle carriere individuando nuove risorse, per fissare le nuove dotazioni organiche dei ruoli ordinari e tecnici della Polizia di Stato; prevedere in tempi brevi un nuovo confronto sulla riorganizzazione dei presidi di Polizia che coinvolga tutte le Forze di Polizia in identica misura e che non ‘violenti’ le aspettative e le professionalità acquisite nel tempo dal personale; avanzare un serio progetto in materia di politiche abitative per gli agenti della Polizia di Stato.

Attendiamo dunque che, nei tempi richiesti, questi impegni si traducano in atti concreti a tutela della categoria. Altrimenti in Veneto, tutta l’UGL Polizia di Stato sarà pronta alla mobilitazione generale. Pensiamo che sia assurdo, pur apprezzando l’impegno di molti cittadini, amministratori locali, associazioni e sindacati, che per scongiurare la chiusura degli uffici di polizia, si debba ricorrere a raccolta firme.

La politica nazionale deve capire che la sicurezza è un diritto sacrosanto che deve essere garantito a tutti i cittadini; inoltre devono smetterla di giocare alla sicurezza come fosse un monopoli.

La sicurezza non deve essere assolutamente considerata un costo da tagliare, che siano ricercati gli sprechi da tagliare altrove. Staremo a vedere se dopo le elezioni europee qualcuno manterrà la parola data…

f.to Il Segretario Generale Regionale
Mauro Armelao

[30/03/2014]

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