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Mostra del Cinema del Lido, una parola di autocritica?

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Alcuni giorni fa c’è stata la presentazione a Roma della prossima Mostra del Cinema del Lido di Venezia. Il Presidente Baratta ha parlato di “rinascita e rigenerazione”, affermando che “l’ansia delle sale e’ sparita”: 5.165 posti in totale, un centinaio recuperati ristrutturando la Sala Darsena e dando avvio al consueto temporaneo tendone nel vicino campo da rugby.
Ne’ in questa occasione ne’ in precedenza abbiamo mai sentito da questo stimato uomo di cultura una parola di autocritica o scusa per le passate scelte di grande incultura, che hanno comportato il famigerato “buco” (anche finanziario: più di 40 milioni di euro) e tutto ciò che ne è conseguito, in primis l’anomalo commissariamento che, nel suo arco temporale, ha comportato la subitanea approvazione di discutibili interventi, tra cui quello dell’hotel Des Bains ancora desolatamente chiuso, citato proprio da Baratta.

Come se La Biennale non c’entrasse nulla! Ma non è stata questa istituzione a far partire la costosa gara per il progetto di un nuovo (e ora dichiarato inutile) Palazzo del Cinema?
Se si vuole davvero rinascita e rigenerazione occorre, a nostro avviso, non eludere un passato di cui si è, almeno in parte, colpevoli. Quante volte le associazioni ambientaliste hanno detto che potevano bastare per le necessità della mostra gli spazi già esistenti, con l’utilizzo (in maniera rispettosa della sua monumentalita’ e del suo vincolo) dell’ex Casino ed il rifacimento della Sala Darsena!
La pineta e gli altri alberi vicini rasi al suolo, l’originaria scalinata dell’ex Casino’ non più ripristinata, i resti del forte ottocentesco venuti alla luce durante lo scavo ma nuovamente ricoperti, la mancanza quantomeno di trasparenza (per non parlare d’altro, con alcuni protagonisti pesantemente coinvolti nello scandalo Mose) e tutti gli altri falliti interventi, non possono che chiedere giustizia e davvero un profondo e umile ripensamento. Con nessun’altra edificazione e la rinaturalizzazione dell’area scavata.

Cristina Romieri,
Gruppo Vegan Venezia
Lido di Venezia

[27/07/2014]

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