Moretti (PD): "Il dramma della vedova Benvegnù caso grave di malasanità"

“Quanto sta accadendo alla vedova Benvegnù è vergognoso: oltre alla tragedia di aver perso il marito di soli 52 anni per l’impianto di una valvola cardiaca difettosa, adesso arriva la beffa con la richiesta di restituire il risarcimento all’ospedale di Padova. Si tratta di un gravissimo caso di malasanità e che non può lasciarci indifferenti”. A dirlo è Alessandra Moretti (a destra nella foto), consigliera del Partito Democratico a proposito del nuovo dramma che sta vivendo Margherita Sambin, moglie di Antonio Benvegnù, scomparso nel febbraio 2002 e prima vittima delle cosiddette ‘valvole killer’.

Dopo aver ottenuto un risarcimento di 100mila euro, in seguito ad una intricata e per certi versi incomprensibile vicenda giudiziaria, ora la signora Benvegnù deve restituire quei soldi. Oggi la consigliera regionale ha incontrato la moglie e la figlia di Antonio Benvegnù alle quali ha confermato l’intenzione di chiedere che la Regione preveda in questo bilancio risorse da destinare alle vittime delle valvole killer.

“La scorsa settimana sono stata ricoperta di insulti per aver criticato la presunta eccellenza della sanità veneta, declassata dal ministero della Salute. Purtroppo – conclude Moretti – questa vicenda ci ricorda come i casi di malasanità non siano così rari. Chi fa politica confrontandosi con i cittadini che per ragioni di salute frequentano le nostre strutture ha il dovere di contribuire, pure con le proprie critiche, a migliorare la situazione. Nel rispetto anche di chi opera nel settore con impegno, competenza, passione e serietà. Ed è la grande maggioranza”.

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