“Mi sono trovata visitatori alle spalle in casa mia! Io grido e loro: ‘Ma non è tutto Biennale?’ “

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"Mi sono trovata visitatori alle spalle in casa mia! Io grido e loro: 'Ma non è tutto Biennale?' "

L’articolo che avete pubblicato ieri sui turisti per la Biennale alla Celestia contiene un grande fondo di verità. Dopo averlo letto mi sono decisa a scrivervi per raccontarvi un fatto che mi è appena accaduto.

Abito in una laterale di via Garibaldi, a Castello, e ho un magazzino, non molto grande, vicino alla mia porta.

Un paio di giorni fa sono scesa perchè dovevo cercare qualcosa in magazzino e magari riordinarlo un pò. Ho aperto con le chiavi ed ho lasciato la porta aperta per far girare l’aria.

Mi sono avvicinata agli scaffali ove riponiamo il materiale che abbiamo depositato ed ho cominciato a guardare tra le mie cose. Sentivo dei rumori alle mie spalle ma credevo che venissero dalla strada attraverso la porta aperta.

Dopo un paio di minuti mi sono voltata ed ho preso un bello spavento! Dietro di me una coppia di giovani, lui mi stava fotografando e lei stava fotografando l’ambiente con il telefonino!

Ho fatto un urlo! Loro, che non parlavano italiano, si sono scusati (credo) dicendo che hanno visto la porta aperta e sono entrati.

Ho gridato che non si entra così nelle case degli altri e loro hanno cercato di farmi capire che erano sicuri che fosse un locale della Biennale, dato che la Biennale è ovunque lì vicino!

Ma come ci siamo ridotti??
Qui siamo circondati da persone che comprano un biglietto e con quello sono convinti di poter visitare ogni luogo di Venezia. Come se fosse davvero tutto un’esposizione!

Ma volete far capire o ribadire che questa è una città e che ci sono persone che ci abitano e che vanno rispettate!?!

Abbiamo capito che se non ci fossero i residenti sarebbe ancora più facile fare i vostri affari, ma qui stiamo travalicando ogni regola, sia legale che di buonsenso. Con la complicità del comune che permette l’apertura di decine di bar e ristoranti. Ormai è solo turisti e plateatici ovunque che pensano sia tutto da visitare!

Addirittura lasciate che si formi la convinzione che i vostri visitatori possano entrare dappertutto, senza curarvi di far distinguere i luoghi dei privati cittadini! Gli spazi per i visitatori sono ormai talmente estesi che non esistono segnaletiche delimitanti o delucidazioni.

E’ una vergogna che abbiate ridotto così anche questa zona fino a 3-4 anni fa popolata di veneziani che potevano vivere dignitosamente. Ora non più.

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13 persone hanno commentato questa notizia

  1. Superato il limite! Alt, basta, stop!
    Turisti fuori dalle scatole!
    TUTTI!
    Altro che tassa disbarco, astutamente rinviata a dopo le elezioni, al “duemila e chissà quando”!
    Venezia torni ai Veneziani.
    Tutta e solo per loro.
    I soldi dei turistiai furbi, i disagi e i costi ai cittadini? Eh no, c’è un limite, ed è stato superato!

    Chi è d’accrodo, proponga una lista civica alle prossime elezioni! Io ci sto, e firmo subito.
    Attendo la proposta.

    Parola d’onore.
    Prof. Fabio Mozzatto.
    Veneziano “D.O.C.”

  2. Buona sera, settimana scorsa sono stata a Venezia per visitare la biennale e girando per la città ho notato l’insofferenza dei Veneziani per i turisti, mi ha fatto sorridere comprendendone il disagio. Poi su un vaporetto un anziano signore veneziano doc mi ha spiegato che se Venezia affonderà sarà solo colpa dei veneziani che, per esempio sulla questione delle grandi navi non fanno nulla perché dal loro passaggio incassano ingenti somme di denaro. Come si suol dire “non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”.

  3. Scambiare un magazzino per una sala della biennale fa pensare che se le bevono tutte basta la parola Biennale che è subito arte . Mi dispiace per lo spavento della signora, ma io farei vedere il magazino da Sgarbi… Non si sa mai

  4. Stanno distruggendo il tessuto sociale di una città io comincio a odiarli i turisti non riesco neanche più a fare una passeggiata per la mia città a salire in vaporetto, bisogna andare via in fila indiana senza poter fare due chiacchiere con la persona che è con te ecc.. non si può continuare così

    • Sono Veneta anch’io, non veneziana ma montanara…x anni i veneziani sono venuti tra i miei Monti lasciando sacchetti di immondizia, rubando la verdura negli orti, raccogliendo funghi senza permesso…. Ora c’è più rispetto, ma siamo stati noi montanari per primi a volerlo e a insegnarlo. Chi se non i vostri amministratori locali può fare si che le cose cambino? Il turismo è uguale guadagno, il turismo responsabile è opera anche vostra… Vigilate e insegnate, e soprattutto non lasciate che svendano la vostra stupenda città.

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