Biennale di Venezia o dei maleducati. “Alla Celestia visitatori fanno foto dentro le case dei piani terra e rialzati”

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Weekend di sofferenze a Venezia. Alla Celestia visitatori della Biennale opprimono i residenti

Quest’anno la Biennale D’ARTE è stata vinta, come tutti sanno, dalla esposizione della Lituania, un padiglione situato all’interno dell’Arsenale che però ha un minuscolo accesso tra le case della Celestia.

Questo ha portato all’assalto dei visitatori che ogni mercoledì e sabato stazionano davanti alle abitazioni dei piani più bassi per ore (dalle 8:30 alle 18:00 circa) costringendo le persone a chiudersi dentro casa come topi.

Stiamo parlando di centinaia di persone, maleducate, che invadono completamente i nostri spazi.

Oltre al vociferare continuo ed ogni tanto a qualche urlo di gioia quando è il loro momento di entrare, sono pronti con gli smartphone in mano per fotografare riprendere la nostra vita di tutti i giorni: mentre puliamo, mentre stendiamo la biancheria o parliamo col vicino sul balcone.

La mattina ti svegli apri i balconi e sono lì tutti a fissarsi senza mai distogliere lo sguardo finchè non chiudi la finestra anzi ti fanno segno di sorridere e sussurrano “Smile”.

Ultimamente sono state messe a loro disposizione anche delle sedie pieghevoli che si gestiscono da soli e che, spesso, mettono sotto i balconi della gente per fumarsi la sigaretta fuori dalla fila, noncuranti che quel fumo entra dentro casa.

Bivaccano e sono arrivati al punto di chiedere di usare i servizi igienici privati.

Abbiamo chiesto più volte alla Biennale di mettere persone in più a controllare, ma non l’hanno fatto.

Abbiamo provato a mettere dei cartelli dove c’era scritto di non riprenderci o di non fotografarci, ma facevano le foto ai cartelli e di conseguenza a noi dentro casa.

Abbiamo provato a chiamare i vigili urbani di S.Marco ma non sono mai neanche passati per una ronda.

Centinaia di persone senza controllo… può succedere qualsiasi cosa.

La Biennale ha un suo spazio espositivo. Se vengono allestiti padiglioni fuori da questi spazi devono essere controllati e garantire che gli abitanti non vengano “MOLESTATI” dai loro visitatori.

Firmiamo un sacco di carte per la tutela della privacy e non riusciamo ad averne un poca a casa nostra. Un paradosso!!!

Sono ormai 6 mesi che sopportiamo, la pazienza ha un limite.

Dopo questa lettera mi auguro di vedere un vigile, mi auguro che si trovino soluzioni.

Chiediamo solo di essere rispettati come persone, noi ultimi esemplari di veneziano purosangue e che questo serva di lezione per le esposizioni future.

Cara BIENNALE organizza negli spazi che già hai non invadere i nostri!!!

E.B.

(Il malessere dei residenti della Celestia è confermato anche da altre segnalazioni giunte in redazione. In particolare, a giugno, una lettera segnalava come i visitatori in attesa organizzassero partite di calcio tra le case, con pallonate alle finestre e alle porte dei residenti. Oppure trascorressero le ore di pausa stesi per terra tipo spiaggia non preoccupandosi della viabilità per i residenti che dovevano passare, seppur anziani. L’articolo qui: https://www.lavocedivenezia.it/weekend-di-sofferenze-a-venezia-alla-celestia-visitatori-della-biennale-opprimono-i-residenti/

Riproduzione Riservata.

 

3 persone hanno commentato questa notizia

  1. Ormai siamo ai più bassi livelli di ignoranza e invadenza, altro che cultura ! Comunque il premio Biennale andrebbe dato a questa gente che vise
    Senza privacy , parola tanto abusata nel nostro Paese na in realtà sconosciuta. E la polizia?! Figurarsi se si muove , ho segnalato più volte spacciatori in campo sotto le mie finestre ….!

  2. Trovo giustissime le rimostranze dei veneziani. Si parla tanto di privacy…. Ma in effetti esiste ancora? Ho visitato la mostra ai giardini abbiamo visto molta incuria, nessun personale addetto alla pulizia degli spazi pubblici. Per non parlare dei servizi igienici… Insufficienti e sporchi. Una vergogna. Sporchi anche i vari punti di ristoro. Carissimi e scarsi di personale.

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