Mestre e delinquenza: donna incinta sbattuta a terra

ultimo aggiornamento: 24/05/2015 ore 19:22

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mestre violenta rapine in serie

Due donne rapinate mentre vanno al lavoro, un’altra giovane 33enne incinta al settimo mese, travolta da un ladro in fuga. Sono queste le vittime degli ennesimi episodi di violenza accaduti a Mestre. In entrambi i casi, i banditi sono fuggiti in bicicletta.
Il primo fatto è successo intorno alle 4.30 del mattino di mercoledì 20 maggio, nel sottopasso ciclopedonale di via Dante. Due donne veneziane, di 40 e 57 anni, stavano andando al lavoro, quando un uomo in bici e a volto scoperto, probabilmente un nordafricano, ha sbarrato loro la strada. Le due sono state poi accerchiate da un complice dell’uomo.
I due furfanti hanno buttato a terra le donne, ordinando di consegnare cellulari e soldi, uno di loro avrebbe anche estratto un coltello. Una volta sottratto i beni delle due, i nordafricani si sono dileguati pedalando. Le donne in stato di choc sono state aiutate da un passante che ha avvertito il 113, è partita la caccia ai due delinquenti mentre le donne sono state accompagnate in ospedale per controlli medici.
L’altro episodio, invece, è capitato poco dopo le 11, all’angolo tra Corso del Popolo e via Gozzi. La vittima è un camionista, che intento a scaricare della merce aveva lasciato incustodito il suo borsello con dentro portafoglio e cellulare, appoggiato sul posto di guida. Il ladro, che lo stava eidentemente tenendo d’occhio, ha inforcato la bici e, preso il borsello, è scappato.
La vittima l’ha visto ed inseguito, il furfante ha aumentato la velocità e non si è accorto che in quel momento stava passando una donna di 33 anni incinta, l’ha così travolta e fatta cadere a terra facendole sbattere violentemente la testa, mentre lui, rimasto in sella, ha proseguito la fuga.
La donna è stata ricoverata al pronto soccorso, dov’è stata sottoposta a controlli accurati per avere assicurazione che con la caduta il bambino non avesse riportato lesioni di alcuni tipo. È rimasta in osservazione, ma le sue condizioni sembrerebbero migliorare. La ferita alla testa, inoltre, non avrebbe causato problemi alla gravidanza.
Sul caso sta indagando il Gamm (gruppo anticrimine di Mestre e Marghera), al momento, l’unica considerazione fatta è che in entrambi i casi, i malviventi sarebbero stranieri ed in possesso di biciclette per la fuga.

Redazione


21/05/2015

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