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Stabili condizioni del paziente di Conegliano colpito da meningite

Clara Arrigoni, insegnante di catechismo nella parrocchia di Truccazzano, un paese dell’hinterland milanese con 6mila abitanti, è morta all’ospedale San Raffaele una donna di 49 anni. Per evitare il contagio è scattata la profilassi antibiotica su 37 bimbi. Stesse misure per i 23 colleghi, tutti di un’azienda in provincia di Monza. Ma le brutte notizie sulla malattia non sono finite: sarebbe in fin di vita al Buzzi una bimba di soli 7 mesi di origine romena, ricoverata ieri.

La conferma arriva direttamente dalla Regione Lombardia: “Una donna di 49 anni è morta la notte scorsa all’ospedale San Raffaele di Milano per meningite e una bambina di 7 mesi è da ieri ricoverata con la stessa patologia all’ospedale Buzzi”, le parole dell’assessore al
Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

“La notte scorsa – ha detto Gallera – si è verificato ancora un decesso per sepsi meningococcica. Si tratta di una donna, residente a Truccazzano, che il 14 febbraio era stata ricoverata presso il reparto rianimazione dell’ospedale San Raffaele già in gravi condizioni. Non abbiamo ancora notizia del ceppo di meningococco che ne ha causato la morte, gli esami sono ancora in corso”.

“La donna – ha aggiunto – di 49 anni, lavorava presso un’azienda della provincia di Monza e Brianza pertanto il personale del Servizio di Igiene Pubblica di Ats Città Metropolitana di Milano sta mettendo in atto tutti gli interventi di profilassi necessari in stretta collaborazione con Ats Brianza”. E infatti “la profilassi antibiotica è già stata attivata nei confronti dei famigliari e dei contatti stretti”.

Ieri, inoltre, è stata ricoverata presso l’ospedale Buzzi di Milano una bambina di 7 mesi “per la quale è stata confermata una infezione meningococcica. Le sue condizioni cliniche sono attualmente ancora critiche. Ats Milano sta eseguendo, anche in questo caso, la profilassi dei contatti, limitati a famigliari e parenti dato che non frequentava comunità. La bambina non è iscritta al SSR, non ha un pediatra di libera scelta e non ha fatto nessuna vaccinazione. Si tratta di una famiglia romena – ha concluso Gallera – che vive in un appartamento, nella quale non sono emerse evidenti situazioni di trascuratezza ma di fragilità sociale”.

Le autorità fanno sapere che non vi è un pericolo epidemia. Qualche giorno fa a Milano era morta un’insegnante dell’istituto tecnico Curie Sraffa, mentre l’opinione pubblica già si interrogava sulle due studentesse di Milano uccise dalla meningite.

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