
Matteo Papaccioli è entrato nella storia del Como e, per estensione, del calcio italiano in Champions League segnando il gol che ha fissato il risultato sul 9-1 nella trasferta contro il Lens. Nessuna squadra italiana aveva mai realizzato nove reti in una singola partita nella massima competizione europea.
Nato a Taubaté, nello stato di San Paolo, in Brasile, Papaccioli è un centrocampista di piede mancino con doppio passaporto italo-brasiliano. Cresciuto inizialmente nel futsal brasiliano, si è trasferito in Italia con la famiglia nel 2021.
In Italia ha militato nelle formazioni dilettantistiche dello Sporting Pallavicino e della Faloppiese Ronago. Nel 2022 il Como, allora in Serie B, lo ha tesserato e poco dopo ha firmato il suo primo contratto da professionista.
Nella stagione primavera appena trascorsa il giovane ha giocato solo quindici partite a causa della rottura del legamento crociato. È rientrato in campo in meno di dieci mesi e in questa annata ha iniziato a ricevere le convocazioni in prima squadra.
Prima di entrare nel match di Champions contro il Lens era stato in panchina nelle gare di Serie A contro Venezia e Torino. Al Lens ha raccolto la sua prima presenza nella competizione europea maggiore e l’ha impreziosita con un gol.
L’allenatore Cesc Fàbregas si era già espresso positivamente su di lui al momento della firma del primo contratto: “Ha dimostrato di essere un giocatore di talento e con un buon potenziale.”
A livello internazionale Papaccioli ha rappresentato l’Italia nelle giovanili: la prima convocazione è arrivata nel 2024 con l’Under 16 nell’amichevole contro il Belgio; in seguito è entrato nel giro delle Under 17 e Under 18. Il doppio passaporto gli dà la possibilità, per ora, di essere considerato sia dalla federazione brasiliana sia da quella italiana.
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