-0.7 C
Venezia
mercoledì 27 Gennaio 2021

Il papà uccise la mamma, ora l’INPS vuole i soldi dalle figlie orfane

Home Massa Carrara Il papà uccise la mamma, ora l'INPS vuole i soldi dalle figlie orfane
sponsor

Il papà uccise la mamma, ora l'INPS vuole i soldi dalle figlie orfane

sponsor

Una vicenda terribile, disumana ad un punto ancora oltre l’omicidio-femminicidio che già da sé e una tragedia.

commercial

Lui uccise la moglie e poi si suicidò ed ora l’ Inps chiede i soldi alle figlie rimaste orfane per quanto dovuto, e si parla di 124mila euro.

Perché 124mila euro per quanto dovuto? Per indennità che l’INPS ha erogato all’uomo ferito dal padre prima del suicidio.

Si trattava dell’uomo che credeva erroneamente essere il suo rivale in amore.

La tragedia avvenne il 28 luglio 2013 a Marina di Massa (Massa Carrara).

L’uomo che ha sparato ha reso orfane due bambine le quali ora, in quanto eredi proprio dell’uomo che sparò, sono state chiamate dall’Inps a pagare 124.000 euro.

Questa è la spesa sostenuta dall’Istituto come indennità di malattia e per l’assegno di invalidità erogato all’uomo sopravvissuto.

Marco L., 40 anni, operaio, quel giorno d’estate di sei anni fa uccise la ex moglie, Cristina B., 38 anni, sparandole all’interno del ristorante dove la donna lavorava suicidandosi subito dopo.

Poco prima, però, l’omicida aveva tentato di uccidere un amico della coppia. Ha sparato al ‘presunto rivale’ che è stato raggiunto da sei colpi di pistola.

Il ferito riuscì a sopravvivere ma le conseguenze riportate per i colpi furono ingenti, così l’Inps ha ora chiesto il conto alle due figlie dell’omicida-suicida.

“Una richiesta legittima, anche se immorale – spiega Francesca Galloni, avvocato della famiglia -. Se l’assassino fosse stato ancora in vita, ovviamente l’Inps avrebbe chiesto a lui la somma. La legge prevede che si rifaccia sulle eredi”.

Le due ragazzine, dopo la morte dei genitori, hanno ereditato un immobile, la cui vendita tra l’altro non copre la cifra dovuta all’Inps e “una pensione che il nonno, loro tutore, mette da parte per il loro futuro”, spiega l’avvocato.

“Purtroppo – aggiunge l’avvocato – è previsto anche il recupero coattivo, se la somma non verrà erogata nei tempi. Per questo ho chiesto un incontro con Inps, sperando che, valutando la situazione, receda dalla richiesta o che si arrivi a transare una cifra inferiore, che possa essere pagata nel tempo dalle figlie di Cristina, che ricordo essere una vittima di femminicidio”.

Lo zio delle due ragazzine, Alessio, in un post su Fb firmato anche dai nonni materni, si rivolge pure al Capo dello Stato Sergio Mattarella, parlando di una “vicenda legale umanamente orribile”.

“Questa è la nostra battaglia”, spiega: spesso si dimentica “ciò che queste tragedie lasciano indietro: figli, in molti casi minorenni, affidati alle cure dei nonni, degli zii, che hanno il difficile compito di crescere, educare, arginare con tutto l’amore possibile un vuoto ed un dolore comunque impossibile da colmare”.

“Nel nostro caso si è aggiunta una richiesta di risarcimento. Questa è la vicenda della nostra famiglia, invitata a pagare una cifra mostruosa per evitare un procedimento giudiziario, che rendiamo pubblica per sensibilizzare l’Italia”.

Già intervenuta la vice presidente della Camera, Mara Carfagna, chiedendo al presidente dell’Inps Pasquale Tridico di occuparsi personalmente del caso: “La richiesta dell’Inps è legittima”, spiega, ma “in sostanza si tratta di una grave ingiustizia e di un’ulteriore sofferenza inflitta a due ragazzine già travolte da una immane tragedia”.


  

Aggiornamento alla notizia dell’ 8 dicembre ore 19.30

Orfane femminicidio, interviene il Colle. L’Inps si ferma

L’Inps non darà seguito alla richiesta di risarcimento avanzata nei confronti delle figlie minorenni di Cristina Biagi, uccisa a 38 anni, il 28 luglio 2013 a Marina di Massa (Massa Carrara), da Marco Loiola, 40 anni, suo ex marito e padre delle bambine, poi suicidatosi.

Lo ha annunciato il presidente dell’Istituto di previdenza, Pasquale Tridico, dando rassicurazioni alla famiglia delle due ragazzine oggi 12 e 14 anni.

La lettera con cui l’Inps chiedeva il pagamento di 124.000 euro, tra indennità malattia e assegno di invalidità per l’uomo che il loro padre ferì prima di portare a compimento la tragedia, era “un atto dovuto”, imposto dalla legge, “ma non ci sarà alcun atto esecutivo” ha spiegato.

Un caso che si chiude, almeno per le due figlie di Cristina, dopo l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A lui si era appellato lo zio delle piccole, Alessio Biagi, chiedendo aiuto per una “vicenda legale umanamente orribile”.

E oggi il Capo dello Stato ha telefonato al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo che con la collega Elena Bonetti stava seguendo già da ieri la vicenda: insieme al ministro Roberto Gualtieri previsto anche un incontro con il presidente dell’Inps nei prossimi giorni per trovare una soluzione.

“Per noi Mattarella è un faro e ci commuove apprendere che una figura del suo spessore abbia deciso di aiutarci. Grazie”, il commento di Biagi che ha aggiunto: “Il fatto che il Presidente della Repubblica si sia interessato alle mie nipoti mi rassicura, finalmente, su una vicenda che non ci ha fatto dormire da molto tempo”.

La famiglia Biagi aveva ricevuto dall’Inps una prima lettera nel 2017, la seconda a ottobre scorso: entrambe, ha spiegato l’Istituto, erano finalizzate a interrompere la prescrizione per un recupero somme imposto dalla legge per il denaro erogato all’altra vittima di Marco Loiola, ovvero l’uomo che credeva erroneamente essere il suo rivale in amore e che aveva ferito con sei colpi di pistola prima di andare a uccidere la sua ex moglie e togliersi la vita.

Lettere a cui non è seguita alcuna azione azione giudiziale per il recupero coattivo, ha spiegato l’Inps: il caso delle due figlie di Cristina Biagi, chiamate in causa in quanto eredi di Loiola, era conosciuto dagli uffici di Massa che “hanno altresì supportato la famiglia per ogni prestazione dovuta”.

“Forse, consigliati meglio, avremmo potuto rinunciare all’eredità ma nessuno pensò a questo aspetto. Abbiamo avuto ben altri problemi” la riflessione di Alessio Biagi che in ogni caso ora spera che la loro “storia diventi un precedente per altri casi di orfani di femminicidio a cui lo Stato deve garantire un futuro e di cui ci si deve prendere cura”.

Un emendamento che disciplini l’aspetto delle rivendicazioni dell’Inps nei casi come quello della famiglia Biagi, da inserire nella Legge di stabilità o che che agisca sul fondo per gli orfani di femminicidi, è stato intanto annunciato come “già scritto e pronto” dalla deputata del Pd Martina Nardi.

“Permetterà di intervenire su tanti altri casi simili, per dare la possibilità allo Stato di pensare davvero al futuro degli orfani di femminicidio”, ha aggiunto la parlamentare che è concittadina delle figlie di Cristina Biagi.

Nardi ha poi ringraziato “la ministra Bonetti, lo staff del ministro Gualtieri e la ministra Catalfo” per essersi subito adoperati per trovare una soluzione” e ha spiegato che l’11 dicembre a Roma ci sarà “un tavolo tecnico con l’Inps, per certificare la sospensione del pagamento alla famiglia Biagi”.

sponsor

TEMI PIU' RICERCATI

sponsor

Una persona ha commentato

  1. Tutto si e’ risolto grazie all’ intervento del Presidente Mattarella , uomo di grande spessore e umanita’. Contrariamente credo che l’INPS non si sarebbe posto tante domande..

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

sponsor

Altri titoli

Oltre 400 daspi a Venezia nel 2020, ritirate 83 patenti

Oltre 400 daspi urbani a Venezia nel 2020. Il Comando generale della Polizia locale di Venezia informa che, in occasione della festività di San Sebastiano,...

Coronavirus Venezia, curva rallenta. Addio al gestore della Latteria Popolare, 57 anni

Coronavirus Venezia con la curva che rallenta, finalmente. Si spera diventi presto possibile dimenticare i giorni in cui si superavano i 500 nuovi contagi in...

Venezia rialza la testa: si girano tre film

Venezia rialza la testa, al via le produzioni cinematografiche in città. Ciak, si gira. La laguna vuota e semideserta diventa un...

Crolla a terra a San Giovanni Grisostomo, malore fulminante

Verosimile malore fulminante a San Giovanni Grisostomo, a Venezia, ieri sera. Un uomo che stava passeggiando è improvvisamente crollato a terra probabilmente colto da un...

Fiala vuota riempita con fisiologica e usata per vaccinare ancora. L’azienda : un errore

Fiala vuota riempita con fisiologica e usata per vaccinare ancora. Un mero "errore materiale" secondo la spiegazione. Uno scambio di fiale? Una cosa così. E' successo...
commercial

Hanging Challenge e i ragazzini su TikTok si stringono una cinta al collo. Morta bimba di 10 anni

Hanging Challenge è il nome di quest'ultima aberrazione. E' una 'sfida', le chiamano 'challenge', ed è l'ultima arrivata tra quelle lanciate sui social per provocare...

L’Isola dei Famosi 2021, i concorrenti: indiscrezioni su 47 possibili naufraghi

Il Grande Fratello VIP non è finito, anzi, ancora non è chiaro quando andrà in onda la finale. Nel frattempo già si parla del...

Veneto prossima settimana in zona arancione o gialla. Zaia: «Sicuramente non rossa»

Sono 1359 i positivi nelle ultime 24 ore in Veneto con l'incidenza dei contagi al 3%. Non avendo più con la nuova circolare la...

“Il Carnevale di Venezia 2021 si farà”: ma come? Tutti gli scenari della kermesse

Tra un paio di settimane avrà inizio il Carnevale di Venezia 2021 mentre aumentano le incognite sulla sua organizzazione. Nel Carnevale 2020 ci fu...

Incidente con lo scooter sul Ponte della Libertà: residente a Lido ricoverato in gravi condizioni

Incidente con lo scooter giovedì pomeriggio sul Ponte della Libertà. Un uomo di 57 è ricoverato in gravi condizioni a Mestre. Diverse le ipotesi della...
sponsor

Trovato morto nel letto d’ospedale dopo l’intervento al piede

Trovato morto nel suo letto d'ospedale dopo l'intervento al piede. E’ successo il 19 gennaio all'ospedale di Mirano: un uomo di 72 anni, Luigi Geretto,...

Concorso Letterario de “La Voce di Venezia”. Prima edizione: “Racconti in Quarantena”. La classifica

» vota il tuo racconto preferito » vai alla presentazione del concorso » leggi tutti i racconti arrivati

Coronavirus Venezia, la seconda ondata si sta ritirando

Coronavirus Venezia e provincia, la seconda ondata da segni di regressione. Il primo segno si può interpretare con il tasso di occupazione dei posti letto. I...

Giovane fermato alla guida, ma non ha mai preso la patente. In auto droga e Taser

Compagnia Carabinieri di Venezia Mestre attenta e presente nei controlli coordinati del centro città e periferia. Tra i vari reati accertati ieri la condotta grave...

Chi mi ha chiamato? Di chi è questo numero?

Chi mi ha chiamato con questo numero? Ecco le informazioni sul numero comunicate dagli altri utenti...
commercial

Coronavirus Venezia, nuovi positivi con leggera ripresa

Coronavirus Venezia (e provincia) una giornata in chiaro-scuro quella che va dalle ore 17 di martedì alle ore 17 di mercoledì. In attesa che i...

Covid: pazienti morti per colpa del medico? Dottore arrestato per improprio uso farmaci

Pazienti morti non per il Covid ma per colpa del medico? Un dottore è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari per questa ipotesi. Va...

Il virus si fa ancora sentire: +14 terapie intensive. Esperto: un altro stop sarebbe meglio

Andamento Covid oggi: il virus si fa ancora sentire. +11.629 casi e 299 i morti in 24 ore. +14 i ricoveri nelle terapie intensive. Gli...

Giuseppe Conte: la fidanzata Olivia Paladino, l’ex moglie e il figlio

Dal primo giugno 2018 Giuseppe Conte è presidente del Consiglio dei ministri. I suoi 56 anni portati benissimo e il suo aspetto curato hanno...

Zuppa conservata male origina botulino: 40enne in rianimazione

Un uomo di 40 anni ha mangiato una zuppa scongelata ed è finito all'ospedale per intossicazione da botulino. L'incidente, che non ha responsabili se...
sponsor
error: Contenuto coperto da Copyright. Ogni trasgressione verrà perseguita a termini di legge. Questo messaggio costituisce informativa, l\'interessato del plagio non potrà quindi invocare la \"buona fede\" ai sensi di Legge.