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Manovra approvata: 1000 commi. Copertura aumenta deficit di 0.2

La Camera ha approvato ddl di Bilancio 2016 e di Bilancio triennale 2016-18 con 297 voti favorevoli, 7 voti contrari e 3 astenuti.
L’intera manovra, comprensiva della Legge di Stabilità, va ora al Senato per la terza lettura.

La manovra è arrivata quindi al traguardo ed è stato un percorso senza fiducia ma con una seduta
estenuante, con votazioni a raffica.
Il provvedimento è aumentato ancora di taglia, era a 993 commi prima di approdare nell’aula
di Montecitorio. Ora, con una quarantina di emendamenti approvati sul filo di lana, si è arrivati a ben oltre i 1.000 commi.

Salita anche il valore della manovra, che ora ‘pesa’ 35,4 miliardi contro i 29,6 miliardi iniziali. E’ l’effetto delle misure introdotte al Senato ma soprattutto del capitolo sicurezza e cultura approvato in commissione Bilancio alla Camera dopo gli attentati di Parigi.
Quel solo emendamento – con gli 80 euro per le forze di polizia, i fondi contro il cyber crime, le risorse per le attrezzature, ma anche con i 500 euro ai diciottenni e i fondi per le periferie – vale 2,4 miliardi.
E la copertura porta il deficit dal 2,2% al 2,4%.

Gli interventi introdotti si sommano così alle misure previste al varo del Consiglio dei Ministri: l’addio alla Tasi prima-casa che vale 3,7 miliardi, gli sgravi per le assunzioni, il superammortamento sugli investimenti delle imprese.
Scompare, invece, il ventilato calo dell’Ires, l’imposta sui redditi delle società, già nel
2016. Bisognerà attendere il 2017.

Le ultime modifiche introdotte in aula – 26 solo del governo – sono spesso di dettaglio.
Due quelle importanti. La prima modifica la norma che consente la sospensione dei contenziosi amministrativi che riguarda le concessioni di alcuni arenili.
Ora questa questo non vale per i Comuni e municipi commissariati o sciolti per mafia.
L’obiettivo è escludere la spiaggia di Roma, Ostia, immortalata nel crudissimo film Suburra.

L’altra norma riguarda le famiglie numerose, con più di tre figli minorenni, ma dipenderà solo dall’attuazione se davvero diventerà un aiuto concreto.
Si potrà chiedere la ”carta della famiglia” che, in base all’Isee, consentirà di ottenere sconti a servizi privati e pubblici che aderiranno all’iniziativa.

Inizialmente era prevista con tre figli under26, ma poi nella riformulazione la platea è stata ulteriormente ristretta.
L’obiettivo della card famiglia è di accedere a sconti sull’acquisto di beni e servizi, oppure di ottenere riduzioni tariffarie con soggetti pubblici o privati che aderiscono all’iniziativa. In pratica per ottenere ”abbonamenti famiglia” ai trasporti ma anche per creare uno o più gruppi di acquisto, come i Gas.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

La Camera, che in alcuni momenti ha votato all’unanimità – come per l’esclusione della spiaggia di Suburra e per un emendamento che impone al governo una relazione prima della privatizzazione delle Fs sull’impatto economico e occupazionale della dismissione – si è però scaldata su un emendamento presentato dal leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che puntava puntava ad escludere dai calcoli dell’Isee le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento.

Il provvedimento valeva 3 milioni ma ha impegnato i lavori per un’ora.
Nella discussione sono volate parole grosse quando il deputato Pd, Marco Causi ha spiegato che con il nuovo Isee aumentano i benefici per le famiglie con disabili, i deputati del M5s gli hanno ricordato che era stato ritirato, dopo una dura battaglia, l’emendamento che dava 1 milioni alla fondazione RomaEuropa gestita dalla moglie.
Alla replica di Gennaro Migliore (Pd) sono spuntati cartelli e la Boldrini, che presiedeva, ha minacciato di sospendere la seduta. L’emendamento è però stato bocciato a grande maggioranza.

Le parole di Giorgia Meloni: “La legge di stabilità del governo Renzi favorisce le grandi lobby, i gruppi di potere, gli amici degli amici e se la prende con la povera gente. L’esempio lampante è l’aver bocciato l’emendamento con il quale Fratelli d’Italia chiedeva di escludere dal calcolo dell’Isee le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento. Cercavamo una norma che potesse aiutare chi ha un disabile o un invalido a casa ma è stata bocciata da un governo evidentemente inumano”.

Paolo Pradolin
20/12/2015

Riproduzione Riservata.

 

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