L’ultima deriva di Venezia: gli spacciatori. E le Istituzioni tacciono

Da qualche anno in qua mi viene alla mente una domanda con un misto di incredulità e di angoscia: siamo finalmente arrivati al fondo? Cominceremo tra breve a rivedere una luce?

ultimo aggiornamento: 13/11/2017 ore 06:31

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Rialto: residenti esasperati dalla Movida scrivono al Prefetto Cuttaia

Egregio Direttore,

Da qualche anno in qua mi viene alla mente una domanda con un misto di incredulità e di angoscia: siamo finalmente arrivati al fondo? Cominceremo tra breve a rivedere una luce?

Irrimediabilmente però la discesa della nostra città continua raggiungendo una deriva di trascuratezza , di cialtroneria, di vocazione allo sfruttamento turistico più miserabile che da più parti, devo dire soprattutto dal mondo intero e molto meno dai nostri connazionali, viene stigmatizzato come esempio a livello planetario di mala gestione di un bene cosiddetto di tutti.

Eh sì perché che Venezia sia patrimonio dell’umanità è oramai uno slogan mi lasci dire trito e ritrito cui poi non segue alcuna attività , alcun segnale che in qualche modo, anche molto modesto, si abbia coscienza e rispetto di tale patrimonio.

Non starò ad elencare la lunghissima serie di vergognose sopraffazioni che i Veneziani continuano a subire da qualche decina di anni in qua di cui il Mose, le grandi navi, il moto ondoso, il proliferare di indegne baracche ambulanti degne di un souk , la corte dei miracoli di improbabili ragazzi travestiti da paggi e damigelle, suonatori di violini e fisarmoniche, scatolettisti e quant’altro, non sono altro che la logica conseguenza dell’aver consegnato la città, e che città!, ad una politica accattona e incapace.

E tuttavia mai avrei immaginato che si arrivasse anche alla trascuratezza criminale, e non potrei definirla in altro modo, di accettare supinamente e senza colpo ferire il diffondersi, neppure nascosto ma plateale e direi consolidato, di spacciatori che alla luce del giorno presidiano con mano esperta ed organizzazione gerarchica i luoghi dello spritz hour e afterhour , leggi Campo Santa Margherita e dintorni, particolarmente San Pantalon, avvicinando gli studenti e spacciando bellamente senza tema di incontrare ostacoli.

Mi chiedo se sia così che intendiamo l’ospitalità ai nostri giovani che frequentano l’Universita’ e dove siano le forze dell’ordine che da più parti invochiamo e che sono state argomento forte della campagna elettorale del nostro Sindaco che ora, per quanto risulta a me e a parecchi dei miei concittadini, non ha mosso un dito per contrastare alcunché.

Per una sera, un’unica sera, ho visto quelli che in modo palese erano poliziotti , e neppure in borghese, e fu l’unica sera che gli spacciatori, tutti ragazzoni di colore, aitanti, che la sera spacciano e al mattino si riciclano agli angoli delle calli ad elemosinare, ciondolavano nei dintorni guardinghi.

I giornali cittadini hanno fortemente denunciato questa ulteriore deriva d’imbarbarimento ma…dall’amministrazione comunale, come dal Prefetto, Questore o chi altro all’ordine pubblico preposto, è giunto solo un silenzio profondissimo e una noncuranza totale quasi che tali cosiddette autorità non fossero tenute a render conto del loro mal operare a tutta la cittadinanza.

A loro chiedo la dignità di una risposta plausibile cui segua nei tempi più brevi e verificabili un’azione a tutela della residenza e dei ragazzi volta ad evitare al massimo che devano ripetersi le tragiche conseguenze che hanno riempito recentemente le cronache cittadine.

Certa di trovarLa d’accordo La ringrazio per l’attenzione.

Francesca Barozzi

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