Lucca Comics and Games edizione 2018 si è svolta dal 31 ottobre al 4 novembre. Ecco sufficienti ed insufficienti, anche per fare il raffronto con l’edizione 2017 della rassegna di Lucca.

Ed eccoci qua, al consueto aggiornamento post-Lucca con i miei votini. Che stanno diventando sempre più seri anno dopo anno. Quindi, o io sto invecchiando (NON E’ VERO, NON E’ POSSIBILE. IO NON INVECCHIO), oppure la rubrica in questione sta cambiando radicalmente tipologia (il che è possibile perché è lei che invecchia).

Per i miei fedeli 7 lettori, noterete una gradita e gradevole conferma in negativo (ma su questo non c’era nessun dubbio di sorta) e almeno due clamorosi ribaltamenti di posizioni e giudizi rispetto all’edizione passata. E comunque, i voti sono più buoni del solito perché dopo un anno di latitanza è tornato il mio amico porchettaro di fronte all’area giochi…

3 – TRENITALIA
lucca comics and games treno affollato india forse nostra 580370
L’abbonamento al voto basso continua, ma come potrebbe essere altrimenti? Due sole chicche che la dicono lunga: tre cambi treno in stazione sabato pomeriggio con trasbordo da un binario all’altro per decidere quale treno sarebbe partito prima per Firenze, e l’annuncio su un treno in arrivo a Lucca che poi “Prosegue per Lucca”. Capisco il traffico esagerato e i possibili ritardi, ma meno le incompetenze.

4 – IL BORDA FEST
lucca comigs and games 2018 Borda Fest nostra 400230
Questo voto basso lo do con immenso dispiacere a quella che per due anni almeno è stata la migliore area esterna della fiera, quella più innovativa, creativa e dedicata alla conoscenza e allo scambio. Che quest’anno invece si è trasformata in area dismessa, poco creativa e dedicata allo “scazzo” (permettetemi il termine) più che al resto. Gli indipendenti migliori l’hanno già mollata, e se va avanti così mi spiace ma va verso una sicura estinzione, e sarebbe un vero peccato.

5 – GLI OUTLET
Chiariamo subito: non è certo colpa loro se i giochi presenti in gran parte li ho già, e non mi lamento certo delle offerte o dei prezzi presenti (anche se il confronto con Essen resta ovviamente impietoso…). Però al fornitissimo outlet Dal Tenda, costruito come un labirinto stretto ed asfissiante, passa la voglia di comprare qualsiasi cosa. E l’angolo Asmodeé alle 10.30 di mattina aveva già esaurito quelle due-tre cosette interessanti, con gente (nonostante “dall’alto” dicano che non è andata proprio così) che prendeva anche 10 copie del singolo prodotto. Peccato.

6 – I SACCHETTI DI GIOCHI UNITI
Ecco. Quando si intendono “gadget utili” io penso a questo. Semplici borse in cartoncino con manico non- tagliante, belle immagini e soprattutto capienti e resistenti. Solo la borsa già faceva venire voglia di prendere almeno un gioco per poi utilizzarla per mettere tutto. Certo, non si tratta della splendida invenzione delle Sapphire Bag (onore a Red Glove, ma il voto lo hanno già alto per questo da Modena…) ma con due borse GU riesci ad ospitare almeno 6 giochi.

7 – GLI AVENGERS DEL GIOCO (ALBERTARELLI, DI GIOVANNA. FIORETTA, RICCIARDI, BIANCHINI, LOMBARDO, DE ROL)
Solo per citare alcuni tra i “grandi/medi/piccoli capi” del mondo del gioco in Italia. Che in 5 giorni di fiera trovi ovunque. Sempre sorridenti, sempre pronti a due parole. Non dormono. Non mangiano. Spesso sono reduci dalla maratona di Essen. A fiera finita probabilmente si prendono un mese di ferie collettive e si chiudono in casa. Oppure prenotano una fiera VUOTA solo per loro e fanno quel cavolo che gli pare. Finalmente.

8 – L’AREA JUNIOR E CHI L’HA SCELTA
lucca comics and games 2018 lucca junior nostra 600365
Sabato e domenica da alcuni anni Lucca è invivibile. Il tempo passato per le strade a fare un centimetro al minuto spintonati in ogniddove e senza possibilità di vedere nulla occupa praticamente mezza giornata. E quasi sempre, in questi casi, piove. E la gente diventa nervosa e si sfiorano le risse anche con chi è in cosplay e normalmente porta un cartello “free kiss” o “hug me”. Ma c’è una eccezione, che si chiama Area kids, area junior, Lucca kids o simili (cambia nome ogni anno, per confondere i cosplayer…)- E’ un poco fuori mano, quasi oltre l’area japan, ed è vero che è dedicata solo ai piccoli e piccolissimi, ma è l’unica oasi di tranquillità della fiera. Ci si siede, addirittura ci si siede per mangiare. E chi la sceglie, troverà anche prodotti piacevoli non solo per bambini, come quelli di CreativaMente con i loro giochi intelligemti. Ora, però, non correteci tutti l’anno prossimo. Tanto avrà un nome diverso…

9 – LE SELF AREA (PLURALE)
Sempre piacevoli, e finalmente inserite in giusti ambienti e tendoni a parte che non confinano più con bagni chimici o chiesette mal segnalate. Limitandosi ai giochi, la self propone forse alcuni dei prodotti migliori della fiera. E tra questi non posso non segnalare il grande successo del Necronomicon gamebook di Valentino Sergi, un ritorno inatteso ma auspicato da molti alla forma del libro-game, in questo caso anche ottimamente scritto e illustrato. Il kickstar ha già doppiato le aspettative, e a Lucca è andato sold-out. Procuratevelo.

lucca comics and games 2018 necronomicon nostra 480620

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here