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giovedì 23 Settembre 2021

L’Rt del Veneto è vicino alla zona arancione. Si spera da lunedì. Zaia: «Vaccinare anche in strada se necessario»

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Da lunedì a venerdì della prossima settimana, secondo la legge nazionale andrà in arancione in automatico tutta Italia (tranne chi è è in fascia rossa), mentre Pasqua e festivi tutti saranno rossi. Il Veneto ha l’Rt al limite con la zona arancione, non è escluso si esca dal lockdown da lunedì, per il presidente della Regione Luca Zaia. L’Rt Veneto è attorno all’1,23 e vicino a 250 positivi su 100 mila abitanti l’indice di contagio, cioè proprio la soglia limite. Non ci sono cali di ricoveri. Ma è vero che la regione è entrata più tardi nella fase critica.

Si continua a lavorare sulla campagna vaccini e si riparte dalle coorti d’età. Ad oggi il Veneto ha 2.092 ricoveri, 1.815 in zona non critica e 277 in terapia intensiva. Ci sono 25 morti in più nelle ultime 24 ore. Va in Cts (comitato tecnico scientifico) regionale il nuovo piano di sanità pubblica oggi, 25 marzo. Ad oggi il Veneto ha fatto 685.093 vaccini, 23 mila nelle ultime 24 ore. Si cresce con difficoltà nei 58 punti vaccinali del Veneto, si impegnano anche i medici di base e tra poco gli specializzandi delle università. Il target è chiudere gli over ’80 verso metà aprile. Alcune Ulss già oggi possono vaccinare i caregiver over 65, accompagnatori di persone fragili: Veneto orientale, Vicenza, il Polesine, la Pedemontana, Padova, l’Euganea, Treviso, Belluno, Venezia. Va considerata una certa elesticità per vedere di riuscire a farlo. Domenica si testa questa modalità diretta a Treviso per i nati del 1936 che possono recarsi in un centro (Riese, Oderzo, Godega) e per mese di nascita, si inizia alle 8, a ogni cambio di ora cambia il mese. Inizia così anche Verona.

«Alla luce delle proteste economiche dico che per uscire da queste difficoltà occorre vaccinare – dice Zaia -. Poi bisogna agire sui sostegni. Molti avevano ricevuto rassicurazioni che non sono arrivate, pur avendo investito». La prossima settimana dovrebbe arrivare un contingente di vaccini più sostanzioso. Zaia intende aprire la vaccinazione anche nelle imprese. «Occorrerebbe vaccinare ovunque, anche in strada. Stiamo comunque andando avanti cercando di rispettare la legge», afferma il governatore. Sull’attacco alle Regioni del presidente del Consiglio Mario Draghi, il presidente commenta: «abbiamo rispettato le categorie vaccinali. Se Draghi pensa che qualcuno non abbia rispettato le regole, agisca. Certo, mettere in discussione il decentramento sanitario è ormai fuori luogo. L’efficienza è andata a braccetto con l’autonomia in Inghilterra».

Zaia si è visto con Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico nel governo Draghi. Si è parlato di 35 mila posti persi nel turismo del Veneto. Oggi Venezia compie 1600 anni: storia, identità, non è solo “amarcord”, dice il presidente del Veneto. «Questo anniversario impone una riflessione per il futuro che per noi è ancora percorrere l’alveo dell’autonomia». Restando in tema Covid, è fuori dubbio che la crisi per la città storica e turistica sia particolarmente pesante.

 

 

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  1. Buongiorno, gli over 80 del LIDO di Venezia devono recarsi alla marittima per vaccinarsi, con grosse difficoltà! ( anche per chi è in centro…na dall’isola di più).
    Un punto vaccini in sede o al massimo all’ospedal SGIOVANNI E PAOLO, sarebbe ideale..( non mi risulta ancora attivo) grazie

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