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martedì 18 Maggio 2021

L’ordinanza per il Veneto, Zaia: «Negozi chiusi alla domenica, mascherina sempre, niente sport e assembramenti in centro»

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Positive quasi centomila persone in Veneto, superata la soglia dei 2000 ricoverati, 221 pazienti in terapia intensiva. Il presidente del Veneto Luca Zaia rende conto della situazione prima di illustrare la nuova ordinanza. I pazienti ordinari sono ottomila. Per il governatore restano garantite le urgenze e le cure oncologiche. Anche il tracciamento dei contagi è spinto al massimo.

L’ordinanza

«È il segno dei tempi. Non servirebbe – dice il governatore – Cerca di intercettare gli irriducibili, ma la vedo anche come un piccolo fallimento sociale. A volte il buon senso non c’è per tutti e qualche cittadino vuole la misura esatta. Ci vuole la collaborazione di tutti. Dobbiamo dare una mano agli “eroi” degli ospedali e a chi è stato meno fortunato di chi sta bene oggi. Avrà l’intesa del ministro Roberto Speranza, della Salute, ed è condivisa tra tre presidenti di regione». Da venerdì al 3 dicembre: mascherina sempre indossata al di fuori della propria abitazione, tranne che per sport estremi e anche fra non conviventi.

Lo sport e le camminate

Nel caso di abbassamento per mangiare o per il fumo, dovrà comunque esserci la distanza di un metro. In presenza di non conviventi va portata la mascherina anche in casa. È consentito svolgere attività motoria e passeggiate in parchi e aree rurali con distanza di due metri per l’attività sportiva, e di un metro per le altre attività. No all’attività motoria e allo struscio e camminate nei centri cittadini, nelle piazze, nelle spiagge, nelle località di villeggiatura. Negli esercizi commerciali, una persona per famiglia. Mercati all’aperto consentiti solo se sono presenti le condizioni come l’ingresso e l’uscita separati, il controllo del distanziamento, la perimetrazione. È raccomandato garantire l’accesso agli esercizi commerciali nelle prime due ore del giorno, agli anziani ultra sessantacinquenni perché più fragili. Sospese le lezioni di educazione fisica, canto e lezioni di strumenti a fiato nelle scuole. Bevande e alimenti in ristoranti e bar si consumano dalle 15 alle 18 da seduti, sia all’interno che all’esterno dei locali, per evitare gli assembramenti. Vietata la consumazione fuori dagli esercizi pubblici. Alle 18 esercizi chiusi, e coprifuoco alle 22 come già stabilito dal governo.

Prefestivi e festivi

Le grandi e medie strutture di vendita al sabato, sia con più negozi come i parchi commerciali o i monomarca, sono chiusi. Nei giorni festivi sono chiusi tutti i negozi, tranne alimentari, farmacie e tabaccherie. Il servizio di consegna a domicilio è sempre raccomandato. Ulteriori misure: gli enti del governo del trasporto pubblico locale, acqua, ferro e gomma, si adeguano al 50% massimo della capienza e si riadattano alle chiusure dei negozi del fine settimana. Per le competizioni sportive, i professionisti e accompagnatori si presentano negli impianti con certificazione di test negativo al Covid, da almeno 72 ore prima. «Vietare lo spostamento fra Comuni – ha commentato Zaia, come si pensava potesse essere – è un’altra fascia. E comunque l’ordinanza è d’intesa con il ministero della Salute». Ordinanze analoghe in Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Antonella Gasparini

Data prima pubblicazione della notizia:

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