Gianluca Stival
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Venezia
martedì 09 Marzo 2021
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La Roma deve battere eccessiva sicurezza e distrazione per la qualificazione

Roma, momento prodigioso. Il lavoro di Di Francesco sta pagando

La Roma è stata rimandata: sconfitta 2-0 da un buon Atlético. Al Wanda Metropolitano i gol del redivivo Griezmann (fantastico gol in sforbiciata) e di Gameiro regalano un successo meritato ai padroni di casa, che cambiano marcia grazie ai cambi di Simeone. Il discorso qualificazione è rimandato all’ultima giornata anche qui, e ora la Roma è costretta a battere in casa il Qarabag ultimo in girone e senza grosse pretese, un’impresa ampiamente alla portata dei ragazzi di Di Francesco. Obbligatorio però non ripresentarsi con l’eccessiva sicurezza dimostrata anche ieri sera per non commettere errori di distrazione; probabilmente il successo nel derby ha dato una confidenza ai giallorossi che alla fine si è dimostrata controproducente.

Simeone è costretto a schierare Partey terzino (lui sarebbe un centrocampista) a causa di un infortunio occorso all’ultimo a Juanfran, una scelta coraggiosa e che fa capire la voglia di attaccare del Cholo. Dall’altra parte, Di Francesco schiera Pellegrini e Gonalons a centrocampo e la coppia Manolas-Fazio dietro, puntando invece su Gerson come esterno d’attacco come già fatto a Stamford Bridge. Sarebbe l’Atlético a dover fare la partita invece è la Roma ad iniziare con il piglio giusto e con un paio di occasioni fornite a Gerson che però non sfrutta a dovere. Per gli spagnoli Torres manca un tap-in facile su assist di Lucas, mentre Griezmann e Koke non impattano su cross di Carrasco. Poco prima dell’intervallo proteste dell’Atlético a Kuipers per aver annullato un gol a Fernandez per previo tocco di mano, una decisione corretta dell’arbitro.

La garra dei colchoneros esce nel secondo tempo, grazie anche agli ingressi di Gameiro e di Correa, e qualche occasione in più arriva ma sempre bravi Manolas e Fazio a chiudere gli spazi agli attaccanti avversari. Arriva però pure un’occasione per la Roma: Nainggolan con un cross beffa Oblak ma il pallone colpisce solamente il palo. Al 24’ st Griezmann porta in vantaggio i suoi sfruttando alla grande un assist di Correa: sforbiciata volante e niente da fare per Alisson. Di Francesco prova ad invertire le sorti della gara con El Shaarawy e Strootman ma i suoi piani vengono mandati in fumo da Bruno Peres, che si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione, lasciando i suoi in 10 ad affrontare gli assalti dell’Atlético. Nel finale Gameiro trova il 2-0 su assist del connazionale Griezmann.

L’errore della Roma è stato probabilmente quello di voler controllare la partita, di voler guadagnare il punticino che avrebbe permesso la qualificazione senza dover sudare troppo, ma contro una squadra più esperta come l’Atlético si sono visti i limiti dei giallorossi. Nulla è compromesso, che questa sconfitta serva a far crescere tutta la squadra in mentalità per poi arrivare stabilmente a giocarsela con le grandi.

Al Wanda Metropolitano i gol del redivivo Griezmann (fantastico gol in sforbiciata) e di Gameiro regalano un successo meritato ai padroni di casa, che cambiano marcia grazie ai cambi di Simeone. Il discorso qualificazione è rimandato all’ultima giornata anche qui, e ora la Roma è costretta a battere in casa il Qarabag ultimo in girone e senza grosse pretese, un’impresa ampiamente alla portata dei ragazzi di Di Francesco. Obbligatorio però non ripresentarsi con l’eccessiva sicurezza dimostrata anche ieri sera per non commettere errori di distrazione; probabilmente il successo nel derby ha dato una confidenza ai giallorossi che alla fine si è dimostrata controproducente.

Simeone è costretto a schierare Partey terzino (lui sarebbe un centrocampista) a causa di un infortunio occorso all’ultimo a Juanfran, una scelta coraggiosa e che fa capire la voglia di attaccare del Cholo. Dall’altra parte, Di Francesco schiera Pellegrini e Gonalons a centrocampo e la coppia Manolas-Fazio dietro, puntando invece su Gerson come esterno d’attacco come già fatto a Stamford Bridge. Sarebbe l’Atlético a dover fare la partita invece è la Roma ad iniziare con il piglio giusto e con un paio di occasioni fornite a Gerson che però non sfrutta a dovere. Per gli spagnoli Torres manca un tap-in facile su assist di Lucas, mentre Griezmann e Koke non impattano su cross di Carrasco. Poco prima dell’intervallo proteste dell’Atlético a Kuipers per aver annullato un gol a Fernandez per previo tocco di mano, una decisione corretta dell’arbitro.

La garra dei colchoneros esce nel secondo tempo, grazie anche agli ingressi di Gameiro e di Correa, e qualche occasione in più arriva ma sempre bravi Manolas e Fazio a chiudere gli spazi agli attaccanti avversari. Arriva però pure un’occasione per la Roma: Nainggolan con un cross beffa Oblak ma il pallone colpisce solamente il palo. Al 24’ st Griezmann porta in vantaggio i suoi sfruttando alla grande un assist di Correa: sforbiciata volante e niente da fare per Alisson. Di Francesco prova ad invertire le sorti della gara con El Shaarawy e Strootman ma i suoi piani vengono mandati in fumo da Bruno Peres, che si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione, lasciando i suoi in 10 ad affrontare gli assalti dell’Atlético. Nel finale Gameiro trova il 2-0 su assist del connazionale Griezmann.

L’errore della Roma è stato probabilmente quello di voler controllare la partita, di voler guadagnare il punticino che avrebbe permesso la qualificazione senza dover sudare troppo, ma contro una squadra più esperta come l’Atlético si sono visti i limiti dei giallorossi. Nulla è compromesso, che questa sconfitta serva a far crescere tutta la squadra in mentalità per poi arrivare stabilmente a giocarsela con le grandi.

Federico Baldan

Data prima pubblicazione della notizia:

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