Johnny Depp gangster al Lido di Venezia

ultimo aggiornamento: 04/09/2015 ore 15:58

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Johnny Depp gangster al Lido di Venezia

Johnny Depp è sbarcato giovedì 3 settembre al Lido ma nessuno è riuscito a fotografarlo, intervistarlo e neppure a vederlo.
Proiettato oggi il film che lo vede protagonista, “Black Mass”, nei panni stempiati di James “Whitey” Bulger; gangster irlandese che con la collaborazione dell’FBI (o meglio parte di esso), ha conquistato il potere a Boston nella metà degli anni settanta e ottanta. A farne le spese la mafia italiana all’epoca braccio forte della malavita di Boston.

Una storia di criminalità quotidiana e soprattutto di rapporti umani, famigliari e di amicizia. E’ proprio l’amico d’infanzia John Connolly, entrato nell’ente investigativo, a proporgli l’accordo. Una collaborazione che sarà proficua per entrambi, e soprattutto che consentirà a Whitey di farsi largo senza incorrere nel braccio violento della legge. Una protezione che arriverà anche da parte del fratello William “Billy” Bulger, senatore che cercherà di non rimanere invischiato negli affari loschi di James.


La regia è sobria, classica e quindi perfetta per il tipo di storia che si propone di raccontare ma quello che non funziona nelle due ore di visione, è proprio la “piattezza” della vicenda. Ci si aspetta sempre una crescita, una escalation, che invece non arriva mai nonostante vi siano i momenti dati dalle azioni di Deep che lo consentirebbero.

Un buon film che confrontato con gli storici gangster movies di Scorsese o il “C’era una volta in America”, si schianta affondando miseramente. Manca a confronto ad esempio di “Quei bravi ragazzi” o “Casinò”: mancano il ritmo e i personaggi forti che restino nella storia della settima arte.
Il Whitey di Johnny Deep è buono, ma nonostante la performance dell’attore, lo spessore e le ragioni che spingono il personaggio sono deboli.

Non si capisce il perché della sua violenza eccessiva o della sua cattiveria. Una mancanza che parte sicuramente dalla sceneggiatura.
Resta comunque un buon film, nella speranza di tornare a vedere Deep recitare senza una maschera.


Mattia Cagalli

04/09/2015

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