venerdì 28 Gennaio 2022
3.9 C
Venezia

Grandi Navi, i Verdi: “Fuori i Giganti del mare. Porto di Venezia il più inquinato d’Italia per l’ossido di zolfo”

HomeLettereGrandi Navi, i Verdi: "Fuori i Giganti del mare. Porto di Venezia il più inquinato d'Italia per l'ossido di zolfo"

Grandi Navi a Venezia, i Verdi: "Fuori i Giganti del mare e no a nuovi scavi"

I Verdi di Venezia – anche alla luce del sopralluogo effettuato ieri dal Ministro alle Infrastrutture Toninelli in laguna e dopo il grave incidente occorso a S.Basilio il 2 giugno – ribadiscono ancora una volta che il gigantismo navale delle navi da crociera non è compatibile con Venezia e con l’ecosistema lagunare (di cui fanno parte a pieno titolo le stesse bocche di porto tra Lido e Punta Sabbioni, di Malamocco e Chioggia con il suo porto e l’area di Marghera).

E’ perciò necessario trovare da subito una soluzione veramente sostenibile per applicare nei tempi più rapidi possibili il Decreto Clini Passera, che dopo 7 anni rimane del tutto disatteso.

Occorre inoltre adottare tutte quelle misure utili a ridurre l’impatto sulla Laguna e sulla Città, a cominciare dall’abbattimento delle emissioni inquinanti considerando che il Porto di Venezia risulta essere il più inquinato d’Italia per quanto riguarda l’ossido di zolfo.

In particolare durante la permanenza di circa 8.000 ore nel porto lagunare delle navi con i motori accesi vi è una emissione di 27.520 kg di ossido di zolfo: 20 volte la quantità dello stesso inquinante prodotta dalle automobili nell’intera area comunale, Marghera e Mestre comprese. E poi ancora 600.337 kg di ossido di azoto e 10.961 kg di particolato. Senza parlare della CO2 emessa.

Tutto questo rappresenta un contributo ulteriore all’aumento di gas serra responsabili del Riscaldamento Globale sul Pianeta, che va invece ridotto al più presto.

I Verdi di Venezia ribadiscono infine la propria contrarietà allo scavo di nuovi canali che potrebbero alterare ulteriormente i delicati equilibri idraulici, già gravemente compromessi dell’intero bacino lagunare.

Serve una prospettiva diversa per il futuro immediato della città storica già sommersa oltre che da acque alte sempre più frequenti anche da un turismo mordi e fuggi che rientra nella stessa logica di questo modello insostenibile che produce il gigantismo navale, modello che rischia di degradare sempre più la Laguna, che implementa la monocultura turistica a scapito di altre attività, deturpa l’immagine stessa di Venezia, patrimonio mondiale dell’UNESCO, e costituisce, come si è visto, un grave rischio ambientale e di sicurezza pubblica per i suoi abitanti destinato ad aumentare con il possibile aumento del traffico, tanto più se mischiato al traffico industriale e commerciale è alle connesse attività.

Verdi del Veneto

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

I plateatici dei bar di Venezia tornano al loro posto?

I plateatici di Venezia torneranno al loro posto originale il 31/12/21 "rientrando" dalle espansioni concesse per compensare il lockdown.

“Alle vetrerie di Murano 3 milioni, anche ai furbetti, quelli che evadono milioni di euro”. Lettere

In riferimento all'articolo: "Fornaci di Murano ‘salvate’ dalla Regione". Lettere al giornale. Io penso che: …ma come, le vetrerie di Murano vengono finanziate con tre milioni di euro, dopo che più di qualcuna, da quanto leggo su quotidiani locali,   è stata “pizzicata” ad...

A Venezia barche solidali (e molti taxi) contro l’obbligo di GP a bordo

A Venezia le barche solidali trasportano gli isolani che non possono salire sui mezzi pubblici. “Aiutiamoci”, e una barca solidale parte dalla Palanca alla Giudecca e attraversa il Canale. Il porto sono le Zattere e i viaggiatori sono persone non vaccinate...

Venezia, gondoliere aggredito da turista perchè lo ha fatto scendere dalla gondola [video]

Venezia, gli anni passano ma le cose non cambiano. La cultura del turista che è convinto di entrare in una città finta, dove tutto è permesso perché "paga", non migliora. Anzi. L'ultimo episodio a dimostrazione di ciò ci è giunto in redazione...

L’autopsia dovrà chiarire perché è morto a 31 anni: non si è più svegliato dopo il vaccino

Mattia Brugnerotto è morto il giorno dopo l'iniezione. Si era sottoposto a dose unica del vaccino, andato a letto non si è più risvegliato.

Redentore di quest’anno segna il punto della città che sta finendo

E, alla fine, il Redentore, la festa più amata di Venezia, si svolse senza incidenti. Questo dicono le cronache, ma non si è trattato del solito copione che si ripete. Con un plauso per gli agenti dell'Ordine pubblico (un po' meno per...

“Vaccini, tamponi e uno squarcio di verità”. Lettere

Questa mattina al Policlinico San Marco di Mestre Sono circa le otto del mattino di oggi, 17 gennaio, quando una donna di settantacinque anni, vaccinata tre volte e altrettante sottoposte al tampone, si reca al Policlinico San Marco di Mestre per un...

Impiegati d’albergo: “Non siamo noi il male di Venezia, non dimenticateci”. Lettere

  "Anch'io voglio tornare a lavorare ma..." Breve racconto di una receptionist di un hotel di lusso   Ormai sono mesi che, con l'albergo chiuso, vivo solo "grazie" alle briciole della cassa integrazione. Voglio tuttavia ricordare a tutti che prima non era la terra promessa come...

“I televirologi che ci avevano promesso l’immunità col vaccino…”. Lettere

Dal mese di dicembre, televirologi, burocratici della sanità pubblica e chi ha fatto del virus misteriosamente arrivato dalla Cina (e mai isolato) una prolifica professione, stanno cadendo come pere dagli alberi. Gli interessati adoratori del Dio vaccino, si accorgono o fingono...

“Lido: ragazzi ubriachi di notte ovunque. Uno saltava sul tetto di un’auto. Ci si preoccupa solo di far arrivare turisti…”. La lettera

Lido, in una laterale del Lungomare all'altezza della zona A, ore 2.00 del lunedì notte. Ormai col caldo si dorme con le finestre aperte, anzi in realtà non si dorme molto perché dalla strada arrivano voci, urli e schiamazzi, non c'è...

“Lido: ragazzi ubriachi di notte ovunque. Uno saltava sul tetto di un’auto. Ci si preoccupa solo di far arrivare turisti…”. La lettera

Lido, in una laterale del Lungomare all'altezza della zona A, ore 2.00 del lunedì notte. Ormai col caldo si dorme con le finestre aperte, anzi in realtà non si dorme molto perché dalla strada arrivano voci, urli e schiamazzi, non c'è...

“Venezia è patrimonio del mondo e non appartiene ai veneziani di adesso”. Lettere

In risposta alla lettera: "Le colpe dei veneziani e dei ‘venezianassi’. Venezia è patrimonio del mondo e non appartiene ai soli veneziani, specialmente quelli di adesso che non l’hanno davvero fondata. Tanto sbraitano contro il turismo /petrolio della città, ma in fondo cos’altro...