Come sono lontani i tempi in cui l’allora sindaco di Venezia Massimo Cacciari, andando a lavorare a piedi, attraversando calli e campielli della città, si infuriò vedendo una banda di “scatolettisti” all’opera in Campo San Polo e si mise ad urlare e prese a calci la tovaglia facendo volare scatolette e palline (con rischio di incolumità personale non da poco).
Altri tempi, si diceva. Oggi, non solo simili “esuberanze” non si vedono più, ma pare persino che questo tipo di truffa sia un “male da accettare” ( un po’ come i reati delle borseggiatrici ) perché non li si riesce ad estirpare. Le bande hanno “vedette” e si spostano continuamente e velocemente secondo convenienza, così anche le richieste di intervento alla Polizia locale diventano inefficaci perché all’arrivo degli agenti non si trova più traccia di truffatori e truffati.
Un segno di questi tempi? Il comitato “Cittadini non Distratti”, da anni in lotta con continue segnalazioni per scongiurare i borseggi agli ignari turisti, ha pensato di assegnare uno spazio fisso alle bande di “scatolettisti” riservando loro uno spazio dedicato proprio in uno dei posti che privilegiano, sul Ponte della Paglia.
L’immagine, provocatoria e traboccante sarcasmo, è apparsa su molti social di chi segue le vicende veneziane, e mostra un lenzuolo al centro del Ponte che porta la scritta: “Area Pubblica riservata agli scatolettisti”, e non mancherà di originare polemiche. Il commento, caustico, che accompagna l’immagine dice: “W L’Italia”, e contiene tutta la frustrazione di chi non riesce a difendere ordine e legalità nella sua città venendo instradato verso un sentimento di rassegnazione dai fatti. La stessa frustrazione che verosimilmente accompagna le forze dell’ordine stesse chiamate ad operare con strumenti di legge spesso spuntati contro la “piccola criminalità”.
Per quanto può valere, ribadiamo qui che il “Gioco delle tre scatolette” (comprese tutte le sue varianti, tipo “Trova le regina”, ecc) è una truffa in cui è impossibile vincere. La vittima viene irretita a giocare vedendo inizialmente un complice del banchista vincere facilmente. Spesso, poi, altri complici (a volte con belle ragazze figuranti) urlano e consigliano al giocatore dov’è la pallina nei momenti concitati facendo salire l’adrenalina, ma alla fine il giocatore perderà inevitabilmente il denaro. Il banchista, infatti, pare evidentemente appoggiare la pallina in uno dei tre posti, salvo nei momenti cruciali “richiamarla” con anulare e mignolo mentre la scatoletta si sta chiudendo nascondendo l’operazione. L’unica strategia vincente al gioco delle tre scatolette è dunque non giocare.
Aggiornamento 08/06/2025
Evidentemente le bande di scatolettisti che operano a Venezia non leggono ‘La Voce di Venezia’, oppure non sono intimoriti affatto dalle proteste per la loro presenza. Prova ne è il fatto che nel pomeriggio di ieri, sabato 7 giugno, dunque lo stesso giorno in cui è uscito il nostro articolo, sono stati fotografati solo poche ore dopo “mentre svolgevano il loro lavoro” proprio nel posto dove i “Cittadini non Distratti” avevano collocato il lenzuolo con la provocazione del ‘plateatico’ riservato a loro. Come a dire: non ci interessa niente di quello che dite… la foto qui sotto.

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È vero, le leggi contro queste truffe esistono, ma il problema spesso risiede nella loro applicazione. Quando i colpevoli vengono arrestati, alcuni giudici optano per misure meno severe, come l’obbligo di firma, che non risultano essere un vero deterrente. Questo crea un ciclo continuo in cui i truffatori tornano rapidamente in attività, rendendo inefficace il lavoro delle forze dell’ordine.
Forse servirebbe una maggiore fermezza nell’applicazione delle leggi esistenti, con pene più incisive che scoraggino chi continua a sfruttare questi raggiri. Inoltre, un maggiore coordinamento tra amministrazione locale, polizia e magistratura potrebbe aiutare a rendere il sistema più efficace.
La legge cartabia è adesso nordio non prevedono l’arresto.
Sono controlli da effettuare solo..e sempre in borghese..magari almeno in tre..
Mandate dei vigili tutto il giorno!
Posso dire??? Se nel 2025 esiste ancora qualche pollo che ci casca, ben gli sta di essere fregato.
Se invece nessuno li bada vedrete che non occuperanno più i ponti.
Basterebbe inviare poliziotti in borghese…..
arriverà il sindaco di gran alè col tricolore
La madre degli imbecilli è sempre incinta! Gli allocchi non mancheranno mai!