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Chioggia, donna tenta suicidio in acqua. Poliziotti feriti per salvarla: lei non voleva

Incidente anomalo a Venezia nella mattinata di ieri. La volante della polizia è intervenuta alla Giudecca dove c’era una ragazzina stesa a terra che si lamentava rumorosamente per dolori alla spalla e un ginocchio sbucciato.

Poteva sembrare una comune richiesta di soccorso sanitario, se non fosse che la giovane, H.R., rumena di 15 anni, era una ladra che aveva appena compiuto un furto insieme alla propria complice, che invece era appena riuscita a fuggire.

Questi i fatti accertati dalla Polizia di Stato. Un veneziano, appena rientrato nel proprio palazzo, ha sentito dei passi furtivi salire le scale, senza capire di chi fossero. Giunto davanti all’appartamento di sua proprietà, si è subito accorto che la serratura era stata forzata.

In quel momento, si imbatte in due giovani donne dall’aspetto verosimilmente rom che stavano scendendo rapidamente le scale dal piano superiore.

Insospettito dalla presenza e dal repentino allontanamento delle due facce mai viste prima, l’uomo le ferma, chiedendo loro per quale ragione si trovassero in quel luogo. Alle domande del veneziano, le due ragazze tentano di guadagnarsi una via di fuga, spingendolo per le scale e facendolo cadere.

L’uomo riesce tuttavia a rialzarsi, raggiungere e superare le giovani cercando di bloccarle prima che uscissero dall’androne, frapponendosi tra loro ed il portone.

Ancora una volta, però, le giovani lo spingono, fuggendo in strada. Il veneziano riesce allora a bloccare una delle due ragazze, trattenendola per un braccio ed invitandola ad attendere l’arrivo della polizia. Ma la ragazza tenta nuovamente la fuga in extremis divincolandosi, solo che scappando finisce addosso ad un vicino di casa che era sceso in strada, attirato dalle urla.

 
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La giovane rumena è finita così per terra procurandosi l’escoriazione al ginocchio.

Al momento dell’intervento della Polizia, che ha fatto intervenire il 118, la ragazza si arrende e mostra il contenuto del suo zaino, pieno di strumenti da scasso e di refurtiva.

Nello zaino che portava appresso infatti vi erano: due cacciaviti a taglio ed una chiave inglese regolabile, nonché 12 bracciali in oro, 1 in perle e 3 in metallo, 1 paio di gemelli in oro, 12 pendenti in oro, 8 paia d’orecchini in oro, 10 anelli in oro e 7 collane d’oro.

Gli oggetti di valore sono stati immediatamente riconosciuti dal cittadino veneziano come di proprietà dell’anziana madre, residente nel suo stesso appartamento. Anche la signora veneziana, giunta poco dopo sul posto, confermava che gli oggetti rinvenuti appartenevano alla propria famiglia, e venivano da lei custoditi nella propria camera da letto.

Terminati gli accertamenti sanitari, H.R., senza validi documenti, è stata condotta in Questura per gli accertamenti del caso.

Presso la sede di Santa Chiara, la donna è stata compiutamente identificata, e a suo carico sono risultati numerosi precedenti specifici per concorso in furto aggravato in abitazione, per concorso in possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, false attestazioni o dichiarazioni a pubblico ufficiale sull’identità e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

La giovane ladra rumena, avvisato il Magistrato di Turno presso il Tribunale per i minorenni della Procura di Venezia, è stata tratta in arresto in flagranza per il reato di furto aggravato in abitazione ed è stata tradotta presso il Centro di Prima Accoglienza per minori di Treviso.

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