Girl in snow – Il gelo dell’anima

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Basta un primo sguardo alla copertina di Girl in Snow di Danya Kukafka, edito da Bompiani, per trovarsi immediatamente catapultati nella fredda cittadina di Broomsville, avvolta nella neve lì dove si nasconde un brulicare di segreti e bugie destinati a venire alla luce. Per Cameron, sensibile e bizzarro, Lucinda era la luce del sole. Per Jade era la ragazza perfetta che, forse suo malgrado, le aveva portato via tutto. Per Russ è un penoso caso da risolvere al più presto. Ma Russ è legato a Cameron, e questo non fa che offuscare il suo giudizio. Ciascuno ha le sue ragioni per voler scoprire la verità. Che non può essere una sola.

Non è difficile capire come mai l’opera di Kukafka sia stata consigliata e amata dalla Paula Hawkins de La ragazza del treno: cittadine, diversi punti di vista, psicologie fortemente analizzate in favore di un intreccio che svela pian piano le sue carte.
E proprio come la Hawkins, Kukafka, assistente editoriale qui ricordiamo al suo esordio, tiene l’omicidio sullo sfondo concentrando le sue attenzioni sulla sofferenza umana, rendendo così la sua prosa più profonda e di più facile empatia per il lettore.

Le esistenze dei tre protagonisti, Russ poliziotto infelice, Jade adolescente problematica dalla grande fantasia e Cameron il ragazzo stalker della vittima, si incastrano pezzo dopo pezzo e attraverso continui cambi di punti di vista, si viene a creare un disegno più grande che porta alla risoluzione dell’omicidio.

La sensazione che si ha qui, molto di più che nelle opere della Hawkins, è che l’assassinio non sia così importante negli scopi della scrittrice, ma che diventi un pretesto per analizzare tre esistenze complesse e dolenti. Tre anime che si trascinano nella vita, che cercano uno scopo o semplicemente qualcuno in grado di guardarli con occhi diversi e che, l’evento che sconvolge l’intera città perbenista, serva a loro per scoprirsi e guarire.
E così il lettore finisce per interessarsi di più a loro che alla risoluzione del caso e questo non è per forza un fatto negativo, anzi questa scelta dona spessore ad una storia fortemente umana, ma che finirebbe per perdersi nella letteratura di genere se non ci fosse questa estrema attenzione ai personaggi che diventano compagni di percorso del lettore che si troverà immerso in un esordio davvero promettente.

Copritevi bene dunque, perché il freddo, a volte non solo si trova tra le strade, ma può trovarsi anche nell’animo umano.

Sara Prian

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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