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sabato 27 Febbraio 2021
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Giornata della Memoria ai tempi del covid: cosa cambia quest’anno a Venezia

Giornata della Memoria 2021, Venezia la celebra anche quest’anno con un calendario di numerosi eventi ed iniziative che sono stati illustrati questa mattina, 20 gennaio 2021, nella sala consiliare del municipio di Mestre.
Le restrizioni per l’emergenza sanitaria da Covid-19 non fermano le iniziative per ricordare le vittime dell’Olocausto, che saranno realizzate in rispetto delle misure sanitarie.
Presenti questa mattina la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, Paolo Navarro Dina, in rappresentanza della Comunità ebraica di Venezia e Giovanni Sbordone, direttore Iveser. Nel corso della conferenza è stato inoltre trasmesso il messaggio di Luisella Pavan Wolfe, direttrice del Consiglio d’Europa-Ufficio di Venezia. Collegati in video conferenza i rappresentanti di enti, associazioni e istituzioni che hanno collaborato alla definizione delle iniziative promosse in occasione della ricorrenza che il 27 gennaio di ogni anno commemora le vittime dell’Olocausto.
Le celebrazioni si snoderanno su tutto il territorio comunale di Venezia per circa un mese

attraverso una nutrita sequenza di conferenze, mostre, film e presentazioni di libri.
Sono 64 gli appuntamenti in calendario, consultabile sul sito del Comune di Venezia.
Il protrarsi dell’emergenza Covid ha costretto gli organizzatori a predisporre il palinsesto degli eventi quasi esclusivamente in modalità online.
La cerimonia cittadina del Giorno della Memoria si svolgerà domenica 24 gennaio al Teatro La Fenice alle ore 11 con gli interventi del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Paolo Gnignati e del Sovrintendente del Teatro La Fenice Fortunato Ortombina. Seguirà l’esibizione del coro del Teatro diretto dal maestro Claudio Marino Moretti, con musiche di Verdi e Weber e con le voci del contralto Valeria Girardello accompagnata al pianoforte e alla fisarmonica da Ulisse Trabacchin. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Gran Teatro La Fenice e sul canale Youtube del teatro.
“Non sarà un concerto, ma una celebrazione – ha evidenziato Fortunato Ortombina,

sovrintendente del Teatro La Fenice – che ha ricordato come anche il mondo della musica non sia rimasto indenne dalla censura prima e dalle leggi razziali poi”.
Il lungo itinerario della memoria è stato introdotto dalla presidente del Consiglio Damiano che ha voluto ringraziare tutti i presenti: “Un’organizzazione che ha richiesto un impegno maggiore da parte di tutti ma che rappresenta un’occasione per allargare la partecipazione dei cittadini – ha sottolineato la presidente Damiano. Quest’anno oltre all’adesione degli Enti e delle associazioni che da anni contribuiscono ad arricchire il calendario degli eventi del “Mese della Memoria” siamo lieti di annunciare, per la prima volta e con grande onore, la preziosa collaborazione della Fondazione Teatro La Fenice e del Mibact. Desidero rivolgere

a nome dell’amministrazione comunale un sentito ringraziamento a quanti rendono possibile ogni anno la realizzazione di questo intenso percorso di appuntamenti. Venezia rimane una delle città più vive, attive e impegnate nel concepire questa ricorrenza, che diventa sempre più un’occasione di riflessione storica, civile e culturale. Una celebrazione che affonda le sue radici nel tessuto sociale della città e che intende coinvolgere in questo processo di consapevolezza soprattutto le nuove generazioni. Che questo impegno diventi sempre più un faro per le azioni quotidiane di tutti, volto a contrastare qualsiasi forma di violenza, odio, intolleranza e indifferenza”.

“Davanti a noi abbiamo una sfida, quella di mantenere viva la memoria per ricordarci quello che è stato – ha aggiunto Paolo Navarro Dina, rappresentante del Consiglio della Comunità ebraica di Venezia. Gli enti locali hanno una grossa responsabilità in questo contesto: devono farsi testimoni di quegli eventi e favorirne il ricordo”.

“L’Istituto veneziano per la storia della Resistenza parteciperà attivamente anche quest’anno alle iniziative per il Giorno della Memoria – ha spiegato Giovanni Sbordone, direttore di Iveser, sottolineando l’impegno e la partecipazione dell’Istituto alla cerimonia della posa delle Pietre d’Inciampo – Sul nostro sito internet è possibile consultare la mappa con le indicazioni e le informazioni relative alle Pietre presenti a Venezia. Quest’anno ricorrono i 20 anni delle celebrazioni del Giorno della Memoria a Venezia e in Italia, istituito nel 2000 con legge dello Stato. In quell’anno a Venezia il programma ufficiale del Comune prevedeva due cerimonie ufficiali: questo dato fa capire quanto in questi anni il Giorno della Memoria sia cresciuto di importanza e partecipazione. Oggi il Giorno della Memoria è probabilmente la data più importante del calendario civile del Paese, ma questa commemorazione, tuttavia, non può rimanere slegata dalla conoscenza e dall’approfondimento di quella terribile fase storica”.

“La rappresentanza italiana del Consiglio d’Europa è onorata di unirsi anche quest’anno all’Amministrazione comunale e alle associazioni che sono espressione della società civile che commemoreranno la Giornata della Memoria – ha dichiarato Luisella Pavan-Woolfe, illustrando le iniziative rivolte alle scuole e agli studenti delle università per continuare a far vivere il ricordo tra le nuove generazioni – Primo Levi disse che se comprendere è impossibile, ricordare è necessario, perché quello che è successo potrebbe ripetersi ancora. La Giornata della Memoria deve servire a tutti noi per riflettere sul passato, ma deve anche essere una campanella di allarme per le coscienze di tutti”.
Nella programmazione delle iniziative per il Giorno della Memoria riveste anche quest’anno un posto centrale la cerimonia della posa delle Pietre d’Inciampo (Stolpersteine), create dall’artista tedesco Gunter Demning.

L’evento si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Venezia lunedì 25 gennaio alle ore 9.30, con partenza dal Campo del Ghetto.
“E’ prevista – ha spiegato Petra Schaefer del Centro tedesco di Studi Veneziani – la collocazione di 15 pietre davanti all’uscio di casa che fu l’ultima dimora dei concittadini veneziani prima della deportazione”.
Saranno così ricordate la famiglie Todesco (Eugenio, Ida Dina, Bruno, Emilio, Mario e Sergio), Arrigo Jesurum, Eugenia Franco Pitteri, Susanna Calimani Nacamulli, Adele Almansi, Regina Abolaffio, Fernanda Gabriella Ascoli, Rosa de Leon, Giuseppe Todesco ed Emilio Scarpa.
Dal 2014 a Venezia sono state posate 105 Pietre d’Inciampo (dedicate a 96 deportati razziali, 5 a deportati

politici, una a un internato militare, una pietra è stata postata all’ospedale psichiatrico di San Servolo, una davanti a quello civile di Venezia e un’altra davanti alla casa di riposo israelitica).
Lo spirito con il quale Venezia ha voluto restituire identità a persone innocenti, che furono indotte a perderla nell’orrore dei campi di sterminio, è testimoniato dall’alto numero delle pose che si sono succedute negli anni e che quest’anno raggiungerà il centinaio. Un traguardo della Memoria reso possibile dalla costante collaborazione tra Comune di Venezia, Iveser, Comunità ebraica di Venezia e Centro Tedesco di Studi Veneziani, i cui rappresentanti offriranno una testimonianza della loro esperienza nel corso della diretta live streaming.

Il Teatro Carlo Goldoni, da sempre coinvolto nelle celebrazioni per il Giorno della Memoria, terrà invece a battesimo il 27 gennaio, alle ore 11, una cerimonia dedicata ai giovani, in particolare agli studenti delle scuole superiori.
In differita streaming sarà trasmesso sui canali social del Comune di Venezia il racconto teatrale “Dal campo di calcio ad Auschwitz”, scritto e interpretato da Davide Giandrini. E’ la storia di Arpad, allenatore di calcio di successo, ebreo ungherese che – a seguito della promulgazione delle leggi razziali nel 1938 – dovrà lasciare l’Italia e troverà la morte nel campo di sterminio di Auschwitz.
Precederanno la trasmissione gli interventi dal Teatro Goldoni della presidente del Consiglio, Ermelinda Damiano, e di Paolo Gnignati, presidente della Comunità Ebraica di Venezia.

Data prima pubblicazione della notizia:

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