Giornali gratis su canali Telegram, perquisizioni in Veneto. Ultima ora

ultimo aggiornamento: 13/06/2020 ore 10:28

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Famiglie rom veneziane nullatenenti, ma commerciavano in Ferrari e avevano ville

Perquisizioni disposte dalla Procura di Bari sono in corso in Veneto e in Sicilia nei confronti dei gestori di alcuni canali Telegram sui quali “vengono illecitamente divulgati – si legge in una nota della Procura – giornali, riviste e brani musicali, in violazione della normativa a tutela del diritto d’autore”.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e delegata alla Gdf, è stata avviata ad aprile quando fu disposto il sequestro di decine di canali che diffondevano migliaia di pdf di quotidiani, settimanali, romanzi e testi universitari.

Fino ad oggi sono stati bloccati oltre duecento canali Telegram. Nell’indagine sono ipotizzati, contro ignoti, i reati di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore.

Stando agli accertamenti, avviati dopo la denuncia di Fieg e Agcom e dopo il racconto fatto da Repubblica, la frode causerebbe al settore dell’editoria danni per circa 670 mila euro al giorno.

Le perquisizioni disposte dalla Procura di Bari sono in corso in Veneto e in Sicilia. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e delegata alla Gdf, è stata avviata ad aprile quando fu disposto il sequestro di decine di canali che diffondevano migliaia di pdf di quotidiani, settimanali, romanzi e testi universitari.

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