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giovedì 17 Giugno 2021

Chi non ha giocato a Capodanno… ovvero: evitare la tombola del 31 e trovare i primi giochi belli del 2017

HomeGiochi-amo, giochi da tavolo e di ruoloChi non ha giocato a Capodanno... ovvero: evitare la tombola del 31 e trovare i primi giochi belli del 2017

Provate quattro diverse idee sicuramente coinvolgenti che sono da giochi per passare l’ultimo, comunque “best of” per i primi regali che ci possiamo fare con l’anno nuovo

Diciamocela tutta: forse la tradizione del Capodanno ormai non ha più il fascino di una volta, di quando i “noi” più piccoli di almeno vent’anni potevano per la prima e unica volta restare alzati fin dopo mezzanotte, anche solo quel poco che bastava per farsi gli auguri con parenti che – molto spesso per fortuna – non si sarebbero rivisti più fino all’anno seguente. E poi, lo zio che sa fare bene l’ubriaco, la nonna che canta bene Se mi lasci non vale, la cugina che da piccolo rospetto antipatico anno dopo anno si è trasformata in una principessina che non potrai mai avvicinare se non per quel bacetto sulla guancia allo scoccare dell’anno nuovo che poi agli amici spaccerai per una eterna dichiarazione d’amore.

Tutto uguale, tutto regolare, tutto come sempre, per anni e anni nei secoli dei secoli.

Ovviamente, con tombola e mercante in fiera di sottofondo.

Ma, ora che siamo noi più grandicelli (e se non siamo finiti ovviamente noi a fare la parte dello zio alcolizzato, fatto sul quale dubito se no non stareste leggendo questa mia paginetta…) almeno, oltre all’organizzazione, possiamo pensare noi ai giochi da portare per arrivare all’ora canonica tra un discorso presidenziale e un delirio Gigidalessiale.

Per questo, ques’anno ho provato quattro diverse idee sicuramente coinvolgenti che – quindi – sono da giochi per passare l’ultimo ho già eletto come “best of” per i primi regali che ci possiamo fare con l’anno nuovo.

Hasbro, che probabilmente non era ancora contenta di Monopoly, Cluedo e tutti i party-game fuori dai denti boxprincipali immaginabili, propone Fuori dai denti, un prodotto che in America, grazie anche alla presenza come promoter del cul… ehm scusate… della faccia di Kloe Kardashian ha spopolato al punto tale da vedere le case impegnate nella stampa delle carte allegate a dover limitare la produzione. Il gioco è tanto semplice quanto divertente: prima che il tempo della clessidra si esaurisca, il giocatore di turno dovrà far capire al suo compagno di squadra una delle mille frasi contenute nel gioco: peccato che dovrà farlo con in bocca uno strano supporto di plastica che rende molto difficile pronunciare alcune lettere rendendo la sfida davvero esilarante. Gli igienisti non si preoccupino: i supporti sono più di uno, morbidi al punto giusto e riutlizzabili previo lavaggio senza alcun problema. Il mio giudizio? Fggonegipbn yboruhlrkldg fiueornhtegrh (scusate, lo stavo provando)

imagine boxL’agguerrita Oliphante risponde con un prodotto altrettanto semplice nel concetto ma dalla giocabilità altrettanto alta e portatrice di sano divertimento: Imagine. Shingo Fujita, Shotaro Nakashima, Motoyuki Ohki, Hiromi Oikawa: se i nomi degli autori probabilmente non dicono nulla, almeno la loro chiara giapponesità può già far intuire che non si tratta di un gioco banale, ma che qualcosa di assurdo sotto c’è. In Imagine dovrete utilizzare le 60 carte trasparenti (già, disegnate ma trasparenti…) per rappresentare una serie di concetti da far indovinare agli altri giocatori. E se può sembrare facile, provate voi a disegnare “William Shakespeare” utilizzando spezzoni di carta (sovrapponibili, ovvio, ed è questo il bello!) con solo omini, tratti orizzontali, triangoli, simil-lische di pesce e altro. Le qualità artistiche ovviamente non servono: più utili fantasia, inventiva e quel pizzico di follia che porta a ragionamenti contorti ma pratici.

Sempre basato sulle associazioni di immagini anche il nuovo party-game di Asterion – Asmodé twins boxItalia, Twins. Come il nome lascia facilmente intendere, è un gioco che tratta di gemellaggio “particolare” tra realtà apparentemente diverse ma con molti punti in comune. In Twins lo scopo del gioco è quello di entrare in sintonia con gli altri giocatori, riuscendo a capire in che modo saranno abbinate le carte-oggetto posizionate sul tavolo (11, una delle quali verrà dunque esclusa come “in abbinabile” dai giocatori). Tutto è ammesso: colore, tipo di immagine, ricordi anche ancestrali. Ovvio che, se un abbinamento risulterà automatico (riccio – cactus) altri potranno andare a fantasia (cactus – cane? Ok, Spike il cugino di Snoopy che vive nel deserto…). Più si abbinano in comune, più si fanno punti. Ideale come aperitivo prima di prodotti più impegnativi.

oppai go box Ma, in realtà, il nostro spirito poco natalizio e molto nerd (e un poco porcellino, ammettiamolo…) quest’anno ci farà scegliere un altro prodotto, del tutto diverso dai precedenti. Lo si trova su internet, ha appena vinto (e non avevamo dubbi) un progetto kickstart e si chiama Oppai Go, ed è il primo prodotto interamente italiano ambientato nel vasto mondo degli Hentai comics (anzi, per gli esperti nerdissimi specifico genere Ecchi…). In questo gioco si vestiranno i (pochi) panni di una idol con l’obiettivo di lasciare le rivali senza nulla addosso. Per farlo, ovviamente, si useranno le carte del mazzo e le abilità speciali in modo da ottenere il maggior numero di punti vittoria. Ogni punto, un vestito in meno all’avversario. Carino e natalizio vero? Bune feste e…opss… via la gonnellina. Ci piace ci piace ci piace. Ma non ditelo alla nonna che canta bene, se no poi basta paghetta per tutto l’anno…

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