Quando emergono sentimenti veri e quando sono permeati dagli occhi delle ragazze e dei ragazzi alle prese con la vita che scorre loro accanto, che mostra i volti di una complessità che preme e si riflette sulle giovani esistenze che l’accolgono, ecco che la Scuola assume un immenso valore formativo. La Media Aldo Manuzio, una volta ancora, ha offerto uno spaccato di esperienza e volontà, grazie a docenti motivati a valorizzare competenze e responsabilità. E a studenti interessati a confrontarsi con discipline e vasti ambiti sociali, storici e scientifici in una curva temporale conoscitiva che abbraccia vissuti antropologici ed esperienze informatiche innovative.
La giornata di fine scuola, con un Expo ricco di approfondimenti ed esposizioni formulati dagli stessi studenti dalle aule e dal giardino, insieme al concerto musicale e a pièces teatrali di spessore (il Minotauro, Dante. . .), hanno donato agli adulti la consapevolezza di quanto i giovani sappiano e vogliano dare, offrire alla vita stessa: per nutrirla di significato. I temi dei Diritti, il rispetto della Costituzione, dell’Inclusione, dell’Ambiente, della Salute, della Multiculturalità, dell’Istruzione, dell’Informazione. . . e si potrebbe procedere, affiancando l’Arte, l’Architettura (hanno progettato la nascente e rinnovata Biblioteca). E la coesione con il mondo del volontariato, Avapo, Airc, il Museo virtuale, gli orti, l’aula del benessere. E ancora dagli amanuensi al torchio, alle stampe dell’oggi.
E un occhio di riguardo, la Scuola lo ha rivolto alla vita anziana, alla malattia, sensibilizzando gli studenti in ambiti in un certo senso distanti, solo in apparenza, dalla loro quotidianità. Generosi e ospitali, i ragazzi che hanno organizzato un mercatino, dalle loro postazioni hanno spiegato il loro percorso, informato sulla preparazione, sui tempi e sui modi, lasciando tutti felicemente sorpresi di tanta manifesta abilità. Lo hanno trasmesso con quella semplicità che solo i giovani, esperti di sogni, sanno rivelare, sorridenti e aperti al dialogo e al confronto, fiduciosi negli altri e nel domani. I docenti, la dirigente Cristina Stocco, la vice preside Anna Salmistrari, visibilmente felici e commossi nel constatare il raccolto di quella terra fertile che sono i ragazzi, si avviano a concludere anche quest’anno scolastico con la intima soddisfazione di sapere di aver lavorato bene. Di aver donato alle loro studentesse e ai loro studenti, un tempo davvero vissuto.
Andreina Corsoscuola ma
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