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Espulso detenuto di Santa Maria Maggiore: è tornato nel paese d’origine

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Espulso detenuto di Santa Maria Maggiore a Venezia.
L’Ufficio Immigrazione della Questura ha eseguito oggi un provvedimento di espulsione giudiziaria (emesso ai sensi dell’art. 16 co. 5 del D. Lgs. 286/1998 dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia) nei confronti di un cittadino albanese detenuto nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia.
Il provvedimento, che prevede l’espulsione come sanzione alternativa alla espiazione

della pena detentiva, ha potuto essere applicato al cittadino albanese poiché lo stesso doveva scontare un residuo di pena non superiore a due anni, nello specifico fino al 09.12.2022.
T.E., 35 anni, era infatti recluso nel carcere di Venezia da febbraio 2019, per scontare una condanna complessiva a 4 anni e 11 mesi, perché responsabile di molteplici

furti nelle province di Venezia e Pordenone.
All’esito delle informazioni trasmesse dalla Questura, il Tribunale di Sorveglianza ne ha pertanto disposto l’espulsione dal territorio dello Stato italiano con decreto del 12.01.2021.
La Questura ha quindi immediatamente predisposto il servizio di accompagnamento in Albania, dove il cittadino è stato rimpatriato, scortato da personale dell’Ufficio Immigrazioni.
La sua pena si estinguerà alla scadenza del termine di 10 anni

dall’esecuzione dell’espulsione.
La sezione espulsioni dell’Ufficio Immigrazione della Questura verifica regolarmente la posizione dei cittadini stranieri irregolari, sottoposti a pene detentive, allo scopo di eliminare le cause ostative alla loro espulsione, modus operandi che ha consentito l’operazione di questa mattina.

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