Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
La notizia arriva giovedì mattina verso mezzogiorno: medico accoltellato, è una dottoressa dello IOV di Padova.
Il medico è stato aggredito con un coltello da un paziente.
La donna ha riportato ferite ad una mano, cercando di difendersi ed al collo.
L’aggressore è un 85enne. L’uomo è stato arrestato con l’ipotesi di reato di lesioni aggravate dall’uso dell’arma. L’arresto è stato convalidato e il giudice ne ha disposto gli arresti domiciliari nella sua casa di Padova.
La dottoressa dell’Istituto oncologico veneto di Padova fortunatamente non è in gravi condizioni.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
«Un’altra aggressione a danno di un medico, questa volta molto vicino a noi, a Padova, vittima una collega. Un comportamento vile e inaccettabile: ci lascia sconcertati e indignati che qualcuno si presenti a una visita in un ambulatorio armato di coltello e determinato a colpire in modo grave o perfino ad uccidere un medico. Questa violenza va fermata a tutti i costi».
Così il presidente dell’OMCeO veneziano e vicepresidente FNOMCeO Giovanni Leoni: «Esprimo a nome dell’Ordine di Venezia e mio personale – prosegue il dottor Leoni – la massima solidarietà e la più totale vicinanza a questa collega, alla sua famiglia e ai suoi colleghi. Alla dottoressa in particolare auguro una pronta guarigione fisica e psicologica. Un atto, se possibile, ancora più grave e vergognoso perché coinvolge un medico che dedica la sua vita ai pazienti più fragili, quelli oncologici».
«Auspichiamo – aggiunge il presidente Leoni – che le autorità preposte facciano luce al più presto su un episodio che poteva avere anche un esito mortale, come già accaduto in passato. Ma è indispensabile ormai anche una revisione dei protocolli di vigilanza e di sicurezza per tutti i lavoratori sanitari: chiediamo con forza che anche questa diventi una priorità».
Episodi di inciviltà e aggressività, questi, che non vanno sottovalutati, secondo il presidente Leoni. «Non possiamo più accettare – conclude – atti così gravi di violenza, fisica o verbale, nei confronti degli operatori sanitari che, lo ricordiamo, si spendono ogni giorno con grande professionalità e impegno per la tutela della salute di tutti. Professionisti che non si arrendono e che continuano a fare il loro lavoro, nonostante le difficoltà. A loro siamo vicini».
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google