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sabato 23 Ottobre 2021

Domani i dati Covid regionali per l’attribuzione della fascia. Zaia: «La pressione sugli ospedali è forte». Prime 342 mila dosi di vaccino

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reparto ospedaliero

Cresce la pressione sugli ospedali in Veneto, abbiamo passato i 2500 ricoverati e siamo entrati a un livello superiore, il quinto, fra quelli fissati per soglie di ospedalizzati dal governatore Luca Zaia. Domani è il giorno della comunicazione dei dati regionali al ministero della Salute per l’aggiornamento del colore regionale. Da tre settimane il Veneto è in fascia gialla. «Abbiamo la situazione sotto controllo», dice Zaia – C’è stato un venticello da parte di qualcuno che si divertiva a dire che non abbiamo le terapie intensive, invece abbiamo quelle previste per legge e 123 terapie intensive in più».

Strutture di vendita
Il presidente torna sulle medie e grandi strutture di vendita, «sono in difficoltà, lo sappiamo – tornando alle disposizioni dell’ordinanza regionale che ha stabilito il numero massimo di presenza contemporanea di clienti all’interno di un esercizio commerciale -. Se avessimo avuto tre settimane di zona arancione, avremmo i Comuni bloccati. La fascia è rimasta quella gialla. Per le medie e grandi strutture di vendita sopra i 40 metri quadrati, abbiamo aumentato fino a un cliente ogni 20 metri quadri ed è il minimo che possiamo fare per cercare di tenere il treno affinché non deragli verso la zona arancione o rossa – commenta Zaia – La pressione ospedaliera c’è ed è elevata. L’invito che faccio ai cittadini è di non ricorrere agli ospedali se non c’è necessità». Il medico di base torna figura centrale della sanità in Veneto come la medicina territoriale.

Vaccini
I dati regionali comunicati al commissario Domenico Arcuri per il fabbisogno di dosi di vaccino anti Covid, riguardano il personale sanitario tutto, il sistema delle case di riposo, operatori e ospiti, e i numeri relativi al resto del socio-sanitario che comprende strutture per minori, disabili, salute mentale e tossicodipendenze, ospiti e operatori anche in questo caso. «Abbiamo anche riferito i dispositivi di conservazione in capo a ogni singola azienda a -80 gradi. Il totale delle dosi necessarie è di 171.003, ovvero 342.006 dosi per queste categorie che sono il primo target chiesto, poiché ci vuole la doppia dose, considerando il richiamo – spiega l’assessore Manuela Lanzarin – Potrebbero arrivare a metà o a fine gennaio. Ci sarà un piano nazionale e verrà declinato a livello regionale e territoriale per la somministrazione in tutte le strutture ospedaliere».

Antonella Gasparini

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