Distanze in motoscafo, la risposta della Protezione Civile al Prof. Mozzato

ultimo aggiornamento: 21/04/2020 ore 13:37

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Distanze nei motoscafi Actv, la risposta della Protezione Civile al Prof. Mozzato

Spett. Redazione de La Voce di Venezia,
chiedo cortesemente di pubblicare questa lettera ad integrazione e in risposta alla lettera del 21.4.2020 dal titolo: “Venezia: Ma siamo sicuri di essere in regola nei motoscafi Actv?”.

Condivido con angoscia le preoccupazioni della signora in relazione ai motoscafi e le assurdità di certe misure di prevenzione. Il problema era stata anche segnalato alle istituzioni competenti, ma ecco sotto qual’è stata l’unica risposta ricevuta il 16 marzo 2020 dalla Protezione Civile (da ACTV, Comune ecc. nessuna risposta…) alla mia richiesta URGENTE di chiarimenti in merito, inviata l’11 marzo scorso (riportata alla fine).
Non ci sono parole….
Grazie e cordiali saluti.
Prof. Fabio Mozzatto
Venezia


“Gentile Fabio,
i provvedimenti adottati dal governo per arginare la diffusione del nuovo coronavirus in Italia, sono pubblici, chiari e comprensivi per tutti, e richiedono nella loro attuazione lo sforzo di ogni cittadino.
In questo momento le norme igienico- sanitarie, impongono di evitare gli assembramenti in ogni luogo, e si invitano tutti i cittadini al rispetto della distanza interpersonale di sicurezza di almeno 1 metro, ma sopra ad ogni cosa, si invitano tutti ad evitare di uscire di casa.
Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari, ma si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione eventualmente resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni è oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
Anche le aziende che si occupano di trasporto pubblico hanno adottato provvedimenti contingenti, come la sanificazione straordinaria dei mezzi o la modifica e l’integrazione dei percorsi.
Auspichiamo che tutti in questo momento, ognuno di noi, ognuno per la sua parte, segua pedissequamente le norme sanitarie e di buon senso che la situazione attuale ci impone.
Grazie per la collaborazione.

#iorestoacasa “

(e io aggiungerei: perché sui mezzi pubblici ci si infetta…!)


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