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Dipendente di McDonald’s accoltellato a Spinea: aveva chiesto ad un cliente di spostare l’auto parcheggiata male

Dipendente di McDonald’s accoltellato a Spinea: l’incredibile fatto è avvenuto per una discussione, degenerata in lite, per un parcheggio. Il dipendente ha subito lesioni gravi ed è stato costretto al ricovero in ospedale. La lite è avvenuta con un uomo, un cliente entrato nel fast food, che aveva parcheggiato il suo mezzo in modo inappropriato, […]

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Dipendente di McDonald’s accoltellato a Spinea: l’incredibile fatto è avvenuto per una discussione, degenerata in lite, per un parcheggio. Il dipendente ha subito lesioni gravi ed è stato costretto al ricovero in ospedale. La lite è avvenuta con un uomo, un cliente entrato nel fast food, che aveva parcheggiato il suo mezzo in modo inappropriato, tanto che, secondo le segnalazioni che aveva ricevuto il lavoratore, ostruiva l’ingresso.
La semplice richiesta di spostare il mezzo ha scatenato una risposta che ha fatto degenerare la discussione in lite.

Teatro del fatto il McDonald di Spinea, il fatto è avvenuto venerdì sera. Non è in pericolo di vita il giovane cameriere aggredito, che è stato raggiunto da più coltellate, ma è stato comunque necessario il suo ricovero in ospedale. L’uomo che lo ha ferito alla gola e alla testa è stato arrestato dai Carabinieri.
Secondo le testimonianze delle persone presenti il dipendente del fast food avrebbe invitato il cliente a parcheggiare meglio il proprio mezzo, ma la richiesta è risultata non gradita al punto da scatenare la violenta, assurda reazione. La ricostruzione è stata poi confermata dai filmati delle telecamere di sorveglianza.

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L’aggressore, Demis S., 51 anni, italiano, non ha finora fornito alcun commento per spiegare il suo insano gesto. Al giovane lavoratore sono invece pervenuti gli auguri della titolare del locale e di tanti ragazzi che hanno scritto sui social auspici per le sue condizioni. Il locale è frequentato soprattutto da ragazzi e famiglie con bambini e soprattutto da giovanissimi nel fine settimana.

Secondo la ricostruzione il 51enne ha aggredito V.T. utilizzando inizialmente un manico di scopa recuperato in un angolo. Poi ha estratto un coltello sferrando fendenti, causandogli lesioni al collo, al mento, e alla testa. Secondo la versione dell’avvocato difensore del 51enne, invece, l’accoltellatore sarebbe stato colpito con una spranga di ferro prima dell’aggressione e ha sottolineato che anche lui ha subito ferite che hanno richiesto punti di sutura. Secondo il legale il suo assistito ha agito per legittima difesa contro un attacco in corso.

L’udienza di ieri ha confermato l’arresto. Poi è stato disposto l’obbligo di dimora a Marghera in attesa del processo che è previsto per il 27 ottobre.

Carlotta Ronchesin
Carlotta Ronchesin
Arrivo dal mondo dell'architettura, ma amo scrivere e raccontare storie. carlotta_r@lavocedivenezia.it
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